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Riforma pensioni 2016 ultime novità: flessibilità, settima salvaguardia, Opzione Donna e prestito pensionistico doppio

Le notizie che arrivano dai ben informati circa le misure di modifica al sistema previdenziale da inserire nella Legge di Stabilità 2016 tendono ad escludere che ci possa essere una maggiore flessibilità in uscita estesa a tutte le categorie di lavoratori perché valutata troppo costosa, almeno all’inizio, per lo Stato. Quindi si studiano forme alternative e diversificate e come ribadito dal ministero del Lavoro sul tavolo ci sono ancora “tante ipotesi”.

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Gli esperti del Governo stanno mettendo appunto una forma prestito pensionistico, sostenibile per l’erario e che potrebbe essere utilizzato in due diversi modi. Il primo interesserebbe i lavoratori anziani ai quali mancano tre o quattro anni per raggiungere i requisiti della pensione di vecchiaia, mentre il secondo riguarderebbe i lavoratori rimasti disoccupati e senza copertura di ammortizzatori sociali.

Il prestito per i lavoratori attivi partirebbe da una revisione dell’articolo 4 della riforma Fornero sul mercato del lavoro, che già dal 2012 offre incentivi per l’’uscita dei lavoratori più anziani nelle imprese che impiegano più di 15 dipendenti, che permetta alle aziende di pagare i contributi e l’assegno pensionistico anticipato equivalente alla pensione che il lavoratore percepirebbe al raggiungimento dei veri requisiti. Questo anticipo viene recuperato dalle aziende con piccole rate sull’assegno che a regime viene versato dall’Inps. Ora questa misura potrebbe essere estesa a tutti i lavoratori ed utilizzabile con appositi accordi sindacali. Da parte della Cisl, la segretaria Annamaria Furlan mostra scetticismo ritenendo la misura “complicata da applicare…può trovare risposte positive nelle grandi aziende, ed è stata sperimentata in passato in determinate situazioni; ma l’Italia è un Paese di piccole e medie imprese e la vedo complicata da applicare”. Mentre il prestito per i lavoratori rimasti disoccupati verrebbe finanziato dall’Inps e recuperato poi con le stesse modalità. Nella Legge di Stabilità verrebbero mantenute le misure preannunciate per gli esodati e per le lavoratrici donne alle quali si potrebbero aggiungere norme riguardanti la semplificazione sula ricongiunzione e la totalizzazione agevolando i lavoratori che hanno avuto versati contributi in gestioni diverse.

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