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Riforma pensioni 2016 ultime novità: flessibilità in uscita e pensionamento anticipato, il dietrofront di Matteo Renzi, tra delusione e rabbia

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, intervistato da Fabio Fazio nella trasmissione di Raitre “Che tempo che fa” toccando il tema della tanto attesa riforma delle pensioni ha dichiarato: “Modificare il sistema pensionistico è possibile solo sulla base di numeri chiari. Senza saggezza, senza numeri, si fa danno. Proporremo una soluzione solo quando tutto sarà chiaro. Non abbiamo ancora trovato la soluzione per consentire di andare in pensione un paio d’anni prima”.

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Il premier gelando le aspettative delle migliaia di lavoratori in attesa di andare in pensione ha spiegato le difficoltà incontrate dai tecnici dei ministeri dell’Economia e del Lavoro: “I numeri non sono chiari e dobbiamo rimandare tutto al 2016“. Dunque nella prossima Legge di Stabilità non sono previste misure strutturali sulla flessibilità del sistema pensionistico. Sui gruppi social dei lavoratori che hanno seguito passo passo tutte le proposte di modica della legge Fornero, affastellate in questi ultimi mesi, non manca la delusione e la rabbia per quello che si profila solo l’ultimo dei rinvii a dei provvedimenti che dovrebbero intervenire sulla troppa rigidità del sistema previdenziale attuale. Sulla stessa bacheca Facebook del premier tante le domande dei lavoratori, data l’incertezza che ancora avvolge le sorti degli esodati delle donne lavoratrici e dei precoci.

Mentre il presidente Renzi ha confermato che con la manovra finanziaria: “Toglieremo la Tasi e l’Imu, verrà ridotta l’Ires e si inseriranno i superammortamenti per le aziende che investono in beni strumentali”. Infine ha sottolineato: “Non voglio dire che è una storica riduzione delle tasse, ma è interessante”. Sul fronte delle coperture finanziarie per tagliare le tasse ha anticipato che arriveranno: “Dai costi standard, dalla riduzione delle spese e dalla lotta all’evasione fiscale”, cominciando dagli accordi raggiunti con Svizzera, Vaticano e Liechtenstein. Naturalmente per i dettagli si deve attendere il consiglio dei ministri di lunedì 12 ottobre.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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