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Riforma pensioni 2016 ultime novità: lavoratori precoci delusi dall’Ape, chiedono la Quota 41, Cesare Damiano li sostiene

La proposta di pensionamento anticipato, con il meccanismo dell’Ape, messa in campo da Governo, non convince i lavoratori precoci che resterebbero sostanzialmente a mani vuote. Sul loro gruppo Facebook, “Lavoratoti precoci uniti a tutela dei propri diritti” sono apparsi molti commenti negativi dove si fanno rivelare tutti gli svantaggi e penalizzazioni che deriverebbero per questa categoria di lavoratori se la proposta dell’Anticipo pensionistico venisse adottato così come è uscito in questi giorni. Perciò questa categoria di lavoratori continua a rivendicare la soluzione della Quota 41, per poter accedere alla pensione con 41 anni di contributi senza limiti di età e senza subire decurtazioni sull’assegno pensionistico.

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Il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, sostiene il diritto dei lavoratori precoci ad uscire dal lavoro dopo 41 anni di contributi e sulla proposta del Governo esprime alcune osservazioni critiche: “Non vogliamo un prestito, ma un anticipo dell’assegno previdenziale erogato dall’Inps; la penalizzazione può essere anche articolata per fasce di reddito, ma deve essere mediamente non superiore al 2%; gli anni di anticipo devono essere fino a 4, non fino a 3 come propone il Governo; i lavoratori precoci debbono poter andare in pensione con 41 anni di contributi”.

L’ex commissario alla spending rewiew, Carlo Cottarelli, sulla questione della riforma previdenziale ha fatto notare che le precedenti riforme adottate durante questi anni “Hanno sempre mirato a contenere le pensioni di chi ancora stava lavorando”. Cottarelli ritiene che la spesa previdenziale in Italia è troppo alta rispetto al Pil, per cui ritiene che sia necessario ridurla intervenendo sulle pensioni al di sopra di una “certa soglia” per diminuire i contributi pensionistici per i lavoratori nuovi assunti. Sottolineando che: “Dal punto di vista intergenerazionale sarebbe stata una scelta più equa”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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