in

Riforma pensioni 2016 ultime novità: lavoratori precoci, i sindacati sostengono la Quota 41

La riforma delle pensioni al centro della discussione politica ancora una volta è stata trattata dalla trasmissione televisiva mattutina Mi manda Rai Tre condotta da Elsa Di Gati. In studio era presente come ospite Ivan Pedretti, segretario generale dello Spi Cgil che rispondendo a Paola Ballarin, lavoratrice precoce iscritta al gruppo Facebook “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti”, ha ribadito il sostegno del sindacato alla proposta Damiano della Quota 41, per consentire a questi lavoratori, che hanno cominciato a lavorare giovanissimi e hanno maturato una lunga carriera contributiva, di andare in pensione con 41 anni di contributi senza limiti di età, né penalizzazioni sulla pensione.

> LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2016

L’esponente sindacale si è soffermato sulla questione più generale della riforma Fornero che ha determinato diverse problematiche sociali, a partire dalla vicenda difficile dei lavoratori esodati rimasti senza reddito, né da lavoro, né da pensione. Il sindacato chiede da tempo una riforma per introdurre un sistema previdenziale più flessibile in uscita. Pedretti ha ribadito che il sistema contributivo, di fatto già introdotto, non può non essere accompagnato da una maggiore flessibilità

Nel corso della trasmissione è intervenuta Gabriella Foglia, una lavoratrice che ha portato all’attenzione il problema dei contributi silenti, ovvero anzianità contributive che non raggiungono il minimo previsto dalla legge per ottenere un trattamento pensionistico e vengono persi da chi li ha versati, e per un principio solidaristico vengono utilizzati per pagare le altre pensioni. Secondo Claudio Pieganti, delle Acli, l’Italia dovrebbe allinearsi al resto dell’Europa per cui con il sistema contributivo a una certa soglia di età, indipendentemente dagli anni di contributi versati si dovrebbe ottenere una pensione, ovviamente proporzionata al proprio monte contributivo. Mentre sullo stesso argomento Ivan Pedretti ha aggiunto che per le donne andrebbe riconosciuto il lavoro di cura familiare.

foto di Lorenz Raw Piretti

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

Musei Aperti Pasqua 2015

Scavi di Pompei, cinque nuove domus completano il percorso espositivo

Gabriele al Serale di Amici 2016

Serale Amici 2016 anticipazioni: prima maglia verde al ballerino Gabriele