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Riforma pensioni 2016 ultime novità: precoci infuriati con Giuliano Cazzola per la difesa della legge Fornero

Le affermazioni dell’economista, Giuliano Cazzola, fatte ieri sera nella trasmissione condotta da Giovanni Floris, “Dimartedì”, stanno scatenando reazioni di forte sdegno da parte dei lavoratori. Sulla pagina Facebook “Lavoratori precoci a tutela dei propri diritti”, gli iscritti stanno esprimendo tutto la loro rabbia e il loro disagio per la difesa da parte dell’esperto della legge Fornero

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Il lavoratore precoce, Andrea Detto Il Toscano, ha postato una lunga lettera aperta a Cazzola, in cui viene fuori la distanza tra le richieste della categoria dei lavoratori precoci che vorrebbero un provvedimento che permetta loro di andare in pensione con 41 anni di contributi, senza limiti anagrafici e senza penalizzazioni sull’assegno e le posizioni di una certa élite che si preoccupa solo di una visione “burocratica” sulla tenuta dei conti pubblici, senza tener conto dei grandi problemi di coesione sociale e di blocco sul versante occupazionale, determinate dalle rigidità della riforma Fornero che bisogna ricordare fu varata, alla fine del 2011, in un momento di drammatica crisi finanziaria.

I lavoratori precoci con determinazione si stanno organizzando per la mobilitazione nazionale di giorno 18 febbraio davanti Montecitorio. Il presidio che non conta su appoggi economici e organizzativi da parte di sindacati o altre istituzioni si sta caratterizzando per un’organizzazione dal basso e per la partecipazione delle lavoratrici che chiedono la proroga dell’Opzione Donna.

foto di Lorenz Raw Piretti

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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