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Riforma pensioni 2016 ultime novità: lavoratori precoci rifiutano la proposta Boeri e reclamano la Quota 41

Il presidente dell’Inps, Tito Boeri, presenziando, all’Aquila, all’avvio della ristrutturazione dell’antica sede dell’Inps, ha ribadito che: “Il sistema pensionistico italiano è un sistema solido che funziona e che altri Paesi vogliono imitare. Abbiamo dei problemi, degli aggiustamenti da fare ma soprattutto per ragioni di equità, più che di sostenibilità finanziaria”. Il presidente Boeri ha proseguito: “Il sistema pensionistico si regge sul patto tra generazioni. Chi oggi lavora paga le pensioni a chi oggi è in pensione, e lo fa nell’aspettativa che quando verrà il suo turno siano trattati allo stesso modo. È importante che questo fatto sia chiaro e che non sia percepito come iniquo. La sostenibilità non deve essere solo finanziaria, ma sociale”.

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Sulla sua proposta di reddito minimo per i lavoratori che a 55 anni sono rimasti senza lavoro e senza reddito, Tito Boeri ha sottolineato che ciò è utile per chi. “Ha subito la crisi, per chi ha perso il lavoro, per i nuovi poveri”. Ma ha voluto precisare che: “Non faccio l’opinionista abbiamo fatto proposte perché ci hanno detto di fare proposte. Presentate a giugno, per due mesi non le abbiamo divulgate, il Governo ci ha poi autorizzato a renderle pubbliche e lo abbiamo fatto. Penso sia un fatto positivo. Il nostro ruolo si esaurisce in questo”.

Sul tema dei precoci il piano presentato dall’Inps scontenta questa categoria che malgrado una lunga carriera contributiva si vedrebbe applicata la stessa misura adottata per tutti gli altri lavoratori. Infatti, chiunque decidesse di anticipare l’uscita dal lavoro a 63 anni e sette mesi subirebbe una penalizzazione del 9,5% rispetto alla pensione di vecchiaia. Solamente quei lavoratori precoci che hanno cominciato a versare contributi prima dei 18 anni non si vedrebbero applicata la decurtazione, ma questa misura risulta quasi inutile perché i lavoratori che hanno iniziato a lavorare prima dei 18 anni, molto prima della soglia dei 63 anni e sette mesi possono già andare in pensione con l’attuale soglia contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 42 anni e 10 mesi per le donne. Quindi se la proposta di Boeri è interessante sul versante dell’equità, a partire dai tagli ai vitalizi alle pensioni d’oro, la pensione anticipata con 41 anni di contributi come proposto da Cesare Damiano per i precoci, è largamente più equa.

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