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Riforma pensioni 2016 ultime novità: Matteo Renzi spiega il “no” alla flessibilità in uscita, “paura di combinare un pasticcio”

La flessibilità in uscita continua ad essere il tema più caldo della riforma pensionistica, anche dopo essere stato depennato dalla Legge di Flessibilità. Mentre sono in tanti a protestare per questa decisione del Governo, dal mondo dei sindacati al popolo dei pensionandi, ci si domanda se è nelle intenzioni del Premier di recuperare in qualche modo nei prossimi mesi – eventualmente con un disegno di legge delega – le coperture per correggere la Legge Fornero e concedere a chi lo desidera l’uscita anticipata dal lavoro, con penalizzazioni più o meno onerose.

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Ieri Matteo Renzi è stato ospite a “Otto e Mezzo”, dove la padrona di casa Lilli Gruber l’ha intervistato in merito ai temi toccati in Legge di Stabilità. Incalzato dalla conduttrice, dopo la messa in onda del “Punto” di Paolo Pagliaro in cui sono stati riassunti i cinque punti della riforma previdenziale voluta dal presidente dell’Inps Tito Boeri, Matteo Renzi ha spiegato al pubblico perché nella Legge di Stabilità non è stato inserito il tema della flessibilità in uscita dal lavoro: “Faremo la misura quando i numeri saranno chiari, avevamo paura di combinare un pasticcio”. Ribadendo che “non si ripeterà più una storia come quella degli esodati”.

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