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Riforma pensioni 2016 ultime novità: Opzione Donna, esodati e prestito pensionistico, ecco le prospettive alla Camera

Le modifiche alle misure sulle pensioni inserite nella Legge di Stabilità non sono state approvate dalla commissione bilancio del Senato che ha respinto i tre principali emendamenti: quello su Opzione Donna, sugli esodati e l’altro sul prestito pensionistico. La discussione politica su questi argomenti viene rinviata alla Camera dove la Legge di Stabilità dovrebbe approdare, dopo un veloce passaggio al Senato, nell’ultima settimana di novembre.

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Intanto i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil hanno preparato un documento unitario sulle loro proposte di modifica alla legge Fornero in tema di previdenza. La proposta dei sindacati sarà varata dal 17 dicembre da tre assemblee dei delegati sindacali, una a Torino con il segretario della Cisl, Annamaria Furlan, un’altra a Firenze con Susanna Camusso, segretaria della Cgil e l’ultima a Bari dove presenzierà il segretario della Uil, Carmelo Barbagallo. Sulla riforma pensioni l’ex ministro Elsa Fornero ha rivendicato la riforma varata: “Ha avuto meriti ma anche costi sociali“. Sul problema degli esodati l’ex ministro ha spiegato che esso è stato determinato da una difficoltà amministrativa, per la mancanza di dati certi da parte dell’Inps e della Ragioneria dello Stato. La questione esodati è rimasta una criticità della riforma, ma secondo la Fornero è stata amplificata “usandola in modo spregiudicato a fini propri”.

Lo stesso ex premier Mario Monti ha condiviso il giudizio del suo ex ministro: “Il problema degli esodati non va esagerato nelle sue dimensioni e comunque è stato un passaggio inevitabile quando si ritarda per molti anni una riforma sulle pensioni. Certamente queste considerazioni potranno essere oggetto di nuove critiche e polemiche”. Intanto dall’Europa non arrivano gli sperati incoraggiamenti su una maggiore disponibilità finanziaria per nuove misure previdenziali. La Commissione europea, infatti, ha rinviato alla primavera prossima la valutazione sulla maggiore flessibilità per l’immigrazione da concedere all’Italia, ciò non lascia molti margini alle migliorie, sulle quali lo stesso ministro del Welfare, Giuliano Poletti, aveva mostrato delle aperture.

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