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Riforma pensioni 2016 ultime novità: Opzione Donna proroga al 2018, intervista alle lavoratrici sui nuovi spiragli

Per le lavoratrici impegnate nella vertenza della proroga del regime di Opzione Donna, si aprono nuovi spiragli. Sicuramente nella Commissione Lavoro della Camera è in corso la discussione se proporre o meno al Governo una misura strutturale di flessibilità ad hoc, che consentirebbe a tutte le donne di poter scegliere di andare in pensione dopo 35 anni di contributi con un assegno calcolato interamente col sistema contributivo e penalizzato di circa il 30%.

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Sulle risposte che ricevete sulla vostra vertenza siete più speranzose o deluse?
“In realtà è un alternarsi di speranze e delusioni, in quanto non c’è totale chiarezza sulle dichiarazioni rilasciate da diversi componenti della Commissione Lavoro della Camera, relativamente all’emendamento approvato in Legge di Stabilità 2016. Proprio alcuni giorni fa, ad esempio, abbiamo letto e pubblicato nella nostra pagina una dichiarazione in cui veniva affermato che la Commissione monitorerà il cosiddetto “contatore”, affinché la proroga al 2018 del regime sperimentale “opzione donna” possa includere un numero sempre maggiore di lavoratrici. Ecco, proprio questo tutte noi vorremmo sapere: per proroga al 2018 si intende che verranno incluse anche tutte le donne che matureranno i requisiti dal 2016 in poi oppure no? Questa è la domanda chiave!

Per il regime Opzione Donna, dunque si aprono spiragli?
“Dopo l’intervento dell’On. Di Salvo, ieri a Mi manda RaiTre, è ovvio che consideriamo le sue parole su Opzione Donna come uno spiraglio. Desideriamo ribadire comunque che non siamo assolutamente d’accordo sull’anticipo del pensionamento delle donne sulla base del numero di figli avuti o sul riconoscimento dei periodi di cura ai familiari disabili, poiché queste due condizioni sono troppo vincolanti e escluderebbero molte lavoratrici da un eventuale pensionamento anticipato.

Come intendete portare avanti le vostre richieste?
“Siamo contente della crescente visibilità mediatica che ci permette di far conoscere il nostro gruppo e il motivo per cui lottiamo, anche al di là dei Social Network. Presto ci sarà una novità che ci darà maggiore autorevolezza nel confronto che vorremmo avere con i nostri principali interlocutori. NOI NON MOLLIAMO!”

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