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Riforma pensioni 2016 ultime novità: Opzione Donna, requisiti e scadenze, ecco chi può accedere

Nella Legge di Stabilità del 2016 i due principali interventi sul capitolo previdenza hanno riguardato la settima salvaguardia per gli esodati e l’ampliamento del regime sperimentale dell’Opzione Donna, detto anche Opzione Contributivo. Questo regime sperimentale che consente alle lavoratrici di andare in pensione a 57/58 anni se si hanno 35 anni di contributi, accettando il ricalcolo della pensione interamente con il metodo contributivo è stato introdotto dalla riforma della pensione 2004 con il governo Berlusconi, in cui era ministro del Lavoro, Roberto Maroni.

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Nonostante la pensione calcolata con il metodo contributivo è mediamente più bassa di circa il 25%, Opzione Donna ha riscontrato il gradimento di molte lavoratrici che hanno presentato domanda di accesso, allettate dall’opportunità di uscire dal lavoro con diversi anni di anticipo. I requisiti previsti nel 2004 erano di 58 anni di età e 35 di contributi per le lavoratrici autonome, di 57 anni e 35 di contributi per le lavoratrici dipendenti. La riforma di Maroni prevedeva la scadenza del regime sperimentale al 31 dicembre 2015 ed entro questa data le lavoratrici interessate dovevano maturare i requisiti richiesti. Dal 2004 a ora si sono verificate alcune criticità nell’applicazione dell’Opzione Donna che ora la modifica inserita nella Legge di stabilità ha cercato di risolvere, dall’aspettativa di vita alla finestra mobile che avevano spostato indietro la scadenza dei requisiti per la domanda di circa 12 – 18 mesi.

Ora i requisiti anagrafici e contributivi devono essere maturati entro il 31 dicembre 2015, con la finestra mobile di 18 mesi per le autonome che matureranno l’assegno pensionistico dal 1 luglio 2017, 12 mesi per le lavoratrici dipendenti che percepiranno l’assegno dal 1 gennaio 2017. non si è riusciti a eliminare i tre mesi che ha aggiunto l’Inps sull’età anagrafica per l’aspettativa di vita, per cui potranno presentare le domande le domande nate entro il 30 settembre 1957 e le dipendenti nate entro il 30 settembre 1958. Per le lavoratrici nate dopo è stata aperta un’altra possibilità, quella del meccanismo del “contatore” per cui entro il 30 settembre di ogni anno “Qualora dall’attività di monitoraggio dovesse risultare, in particolare, un onere previdenziale inferiore rispetto alle previsioni di spesa, con successivo provvedimento legislativo verrà disposto l’utilizzo delle risorse non utilizzate per la prosecuzione della sperimentazione o per interventi con finalità analoghe”. Quindi l’Opzione Donna, se risulteranno economie nel fondo dedicato, potrà essere esteso alle nate negli ultimi trimestri ‘57 e ‘58 e anche per gli anni a venire.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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