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Riforma pensioni 2016 ultime novità: pensione anticipata e Quota 41, Cesare Damiano ottiene l’attenzione di Matteo Renzi

Il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, continua a insistere con il Governo perché nella prossima Legge di Stabilità siano inserite le modifiche alla legge Fornero per arrivare a un sistema previdenziale più flessibile in uscita verso il pensionamento anticipato. Damiano sostiene con forza la richiesta dei lavoratori che hanno cominciato a lavorare in giovanissima età, i cosiddetti lavoratori precoci che aspirano ad andare in pensione dopo aver versato 41 anni di contributi senza limiti di età né penalizzazioni sul trattamento pensionistico. Su quest’ultima richiesta che insieme a Damiano vede un largo schieramento il premier Matteo Renzi sembra rifletterci molto seriamente.

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Damiano ha chiesto un incontro su questo tema allo stesso premier Renzi, mentre i lavoratori precoci con la loro mobilitazione attraverso i social media sono riusciti ad ottenere una buona visibilità e l’attenzione di molta parte dell’opinione pubblica. Il presidente Damiano si è dichiarato soddisfatto perché il presidente dell’Inps Tito Boeri sostiene la flessibilità sulle pensioni e ha ricordato che la commissione da lui presieduta sta lavorando per definire un testo base condiviso che aggiorni la sua psoppsta presentata nel 2013 per portarlo all’attenzione del Governo.

L’ex ministro del Lavoro ha dichiarato il suo favore per la manifestazione unitaria sulla piattaforma in materia pensionistica che i sindacati hanno promosso per il 2 aprile: “E’ una decisione che aiuterà a rimettere il tema della Riforma della Legge Fornero all’interno dell’agenda politica del Governo“. Rispetto alla proposta del presidente dell’Inps, Cesare Damiano ha evidenziato che: “La differenza è minima e solo quantitativa: infatti il disegno di legge dei parlamentari del PD prevede (ddl 857, ndr), per chi ha almeno 35 anni di contributi, la possibilità di anticipo massimo di 4 anni con una penalizzazione del 2% all’anno. Riducendo le due proposte in formule aritmetiche 3×3 a fronte di 4×2: mi pare che siamo sulla buona strada e che, soprattutto, che la riforma si possa fare. Anche noi insistiamo nel sostenere, come Boeri, che si tratta di rimuovere un “tappo generazionale” che imprigiona i giovani nella disoccupazione e che occorra considerare che, a fronte dei costi dei primi anni di anticipo, ci sono almeno 20 anni di risparmio per il fatto che l’assegno previdenziale viene penalizzato per sempre”. 

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