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Riforma pensioni 2016 ultime novità: pensione anticipata, prestito pensionistico e part time, Tiziano Treu sostiene la flessibilità

I tempi per una riforma delle pensioni diventano sempre più stringenti e le proposte in campo ormai sono state ampiamente scandagliate. Tiziano Treu, ex ministro del Lavoro, ex commissario straordinario dell’Inps e ora membro del Cnel, in un’intervista al sito ilsussidiario.net si è espresso sulla questione pensioni con uno spunto in più: “La soluzione migliore è offrire ai lavoratori anziani un ventaglio di possibilità per l’uscita flessibile. Accanto all’anticipo del pensionamento con una penalizzazione si può prevedere il prestito pensionistico, mentre con la Legge di Stabilità si è già introdotto il part-time”.

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Sulle affermazioni dell’attuale ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, che su Il Corriere della Sera la settimana scorsa ha affermato che per la riforma delle pensioni è necessario superare tre ostacoli: “Trovare i soldi, avere il via libera dell’Europa e individuare una soluzione che non penalizzi i più deboli”, Treu pur concordando con Poletti ha spiegato che già da tempo si sostiene la necessità di introdurre un’uscita più flessibile per arginare le rigidità della legge Fornero e dare delle possibilità ai giovani di entrare nel mondo del lavoro. Treu ha ricordato che il presidente dell’Inps, Tito Boeri, molto sensibile alla questione va sostenendo l’urgenza di ammorbidire sin da subito l’impatto della Legge Fornero.

Sul consenso da parte dell’Europa a un’eventuale riforma delle pensioni, Tiziano Treu ha sottolineato che i problemi nascerebbero se l’Italia desse l’impressione di smontare la Legge Fornero con potenziale aumento del debito pubblico, ma non nel caso in cui volesse rendere più morbida la transizione. Treu rispetto alla possibilità di pensione anticipata a 62 anni con 35 anni di contributi e una penalizzazione del 2% per ogni anno di anticipo, proposta da Cesare Damiano, osserva che essa pone dei problemi di liquidità nell’immediato, ma genererebbe risparmio nel medio lungo periodo. Se non si riesce a trovare una soluzione per coprire i maggiori costi iniziali si potrebbe trovare una soluzione intermedia, aumentando lievemente la penalizzazione o meglio ancora si potrebbe adottare una misura con un mix di soluzioni in cui la flessibilità in uscita potrebbe essere compensata da una forma di prestito pensionistico.

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