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Riforma pensioni 2016 ultime novità: pensioni anticipate e Opzione Donna la battaglia di Cesare Damiano e Maria Luisa Gnecchi

L’ex ministro del Lavoro e attuale presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, non perde occasione per ribadire la validità economica e l’importanza sociale della sua proposta di pensionamento anticipato a partire dai 62 anni. Dopo la diffusione dei dati dell’Istat sui redditi da pensione, Damiano ha evidenziato che “mandare in pensione, a partire dai 62 anni, lavoratori diventati disoccupati dopo i 60 anni di età e rimasti inattivi e senza reddito, li salva dalla povertà. Non solo, con l’assegno pensionistico, a loro volta potranno sostenere le proprie famiglie”. Inoltre con la maggiore flessibilità si “fa spazio ai giovani nelle aziende”.

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Il presidente della Commissione Lavoro è più che convinto dell’assoluta necessità di riformare questo sistema previdenziale così rigido e socialmente insostenibile: ”L’argomento decisivo per sostenere l’introduzione di un criterio di flessibilità nel sistema previdenziale è molto semplice: non è possibile portare i lavoratori ad una età di pensione di 66 anni e 7 mesi a partire dal primo gennaio di quest’anno (69 anni e 10 mesi nel 2043 a causa del progressivo aumento della speranza di vita) e sostenere, contemporaneamente, che si vuole fare una politica per i giovani”. E anche: “Aziende popolate da anziani non solo saranno meno produttive, innovative e competitive, ma escluderanno i giovani e li faranno restare disoccupati. Non sempre obbedire al dogma della quadratura dei conti, come vorrebbero i burocrati liberisti dell’Europa, aiuta il Paese a crescere ed i giovani a costruirsi un futuro”.

Per quanto riguarda il pensionamento delle donne, Maria Luisa Gnecchi rivendica che con la Legge di Stabilità oltre all’ampliamento di Opzione Donna è stato abolito anche il divieto di cumulo tra riscatto della laurea e congedo parentale facoltativo, ora secondo il deputato del Pd c’è bisogno di “abolire la norma che obbliga ad andare in pensione a 70 anni chi ha un assegno che non superi una volta e mezzo quello sociale, 650 euro, riconoscere una contribuzione figurativa per i periodi di maternità e cura di familiari o offrire la possibilità di andare in pensione prima”.

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