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Riforma pensioni 2016 ultime novità: precoci per la Quota 41, continua la lotta tra delusioni e speranze

La riforma delle pensioni continua a far discutere e combattere: non si arresta, infatti, la lotta dei lavoratori precoci, impegnati proprio in questi giorni in alcune azioni di rappresentanza e protesta. Come si evince dal gruppo Facebook “Lavoratori precoci uniti a difesa dei propri diritti”, la lotta non si è arrestata nemmeno di domenica, quando un gruppo di lavoratori – con magliette e striscioni – ha partecipato all’Angelus domenicale in Piazza San Pietro, con la speranza che Papa Francesco gli riservasse qualche parola di incoraggiamento (la notizia della loro partecipazione, infatti, doveva essere stata recapitata al papa). La sperata citazione da parte del Papa non c’è stata, ma il gruppo ha commentato complessivamente in modo positivo la partecipazione all’evento, rinnovando l’impegno a lottare in questa e altri sedi per il riconoscimento della quota 41 senza penalizzazioni. Intanto, tra i membri, c’è chi ha ricordato la recente partecipazione dei precoci in trasmissioni televisive e la costituzione di comitati in varie regioni d’Italia.

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Ma la lotta coinvolge anche l’altro numeroso gruppo Facebook, che raccoglie platee di pensionandi sotto il nome di “Pensioni lavoratori, precoci ed esodati”. Uno dei membri ha indirizzato una lettera al Senatore Mauro Del Barba, ottenendo questa risposta: “Venerdi’ abbiamo ospitato al Pd di Morbegno il consigliere economico di palazzo Chigi Luigi Marattin. Anche li’ abbiamo parlato di pensioni e numeri alla mano e’ emerso ancora una volta come dagli anni 70 in avanti la politica abbia fatto errori madornali che paghiamo oggi e che hanno una loro inerzia. Se si e’ fatto un debito pubblico enorme e si sono fatti buchi giganteschi per mandare in pensione 35 enni poi si paga il conto. Mi spiace: non sono le nostre leggi a determinare quanto lamenti: sono le vecchie leggi che noi stiamo cambiando. Ci vorranno almeno 15 anni per riparare questi danni.”

Intanto, sul fronte politico, l’ultimo a far sentire la sua voce è stato Tommaso Nannicini, che ieri in un’intervista a La Repubblica ha dichiarato che “il piano di Tito Boeri è un buon contributo con spunti che meritano di essere approfonditi quando si riaprirà il dossier”: secondo l’economista, in un momento in cui si stanno cercando di rilanciare i consumi, non è appropriato intervenire sulle pensioni.

In apertura: foto tratta dalla pagina Facebook “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti”

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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