in

Riforma pensioni 2016 ultime novità: precoci, quota 41, donne ed esodati, la battaglia di Walter Rizzetto

La flessibilità in uscita continua ad essere la questione più spinosa da affrontare nella discussione politica delle prossime settimane: quale destino possono aspettarsi precoci, esodati, lavoratrici donne e uomini disoccupati prossimi alle pensione?

Mentre voci sempre più insistenti vogliono il Governo sia già impegnato a studiare delle forme che possano garantire una maggiore flessibilità al popolo dei “pensionandi” fin dalla Legge di Stabilità, da più fronti si sollevano proteste che denunciano il continuo rinvio di provvedimenti che l’Esecutivo avrebbe già dovuto concretizzare.

=> LEGGI TUTTO SULLA RIFORMA DELLE PENSIONI 2015

Proprio ieri 29 settembre l’Onorevole Walter Rizzetto – Vicepresidente della Commissione Lavoro e pubblico e privato – ha reso pubblica attraverso il proprio profilo Facebook la missiva indirizzata al Presidente della Repubblica Mattarella in cui denuncia una “imbarazzante situazione di stallo” e in cui sottolinea l’esigenza di inserire nell’agenda politica “leggi di buon senso” a favore di esodati, donne prossime alla pensione, lavoratori quindicenni e precoci che hanno maturato 41 anni di contributi, oltre a coloro che potrebbero usufruire della cosiddetta “quota 96”.

Le stesse richieste vengono ribadite nell’intervista che Rizzetto ha rilasciato stamani a IlSussidiario.net: secondo il politico, è possibile e doveroso trovare gli strumenti perché venga applicata una flessibilità sostenibile, senza decurtare l’assegno pensionistico di una percentuale compresa tra il 5 e il 15. Il deputato ha puntato il dito anche contro i due ministri presenti all’ultima audizione e in particolare il ministro Padoan, reo di aver tergiversato sulle due questioni già sul tavolo, ovvero Opzione Donna ed esodati (per il quali si deve applicare la settima salvaguardia). Quali risorse economiche prevedere per garantire il pensionamento anticipato alle categorie suddette? Per Rizzetto la risposta è semplice: sarebbe bastato riconsiderare i finanziamenti a Tasi, Imu sulla casa e Imu agricola, “mettendo le risorse con i provvedimenti giusti e al momento giusto”.

In apertura: foto tratta dalla pagina Facebook di Walter Rizzetto

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

harry potter

Vivere come Harry Potter: la residenza stile Hogwarts

10 borghi bellissimi in Italia

I borghi più belli d’Italia: 10 idee per un viaggio sensazionale, tra natura e arte