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Riforma pensioni 2016 Ultime novità: prestito pensionistico, prepensionamenti e taglio delle penalizzazioni, Giuliano Poletti apre a miglioramenti

Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, in un convegno della Confederazione nazionale artigiani ha aperto alla possibilità di modifiche al capitolo pensionistico inserito nella Legge di Stabilità, confermando che non c’è blindatura da parte del Governo e che il Parlamento potrà migliorare la manovra. La dichiarazione di Poletti conferma che in parlamento ci potrebbe essere qualche emendamento favorevole ad alcune categorie di lavoratori rimasti delusi dalle proposte del Governo.

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Attualmente per chi accede alla pensione anticipata con i requisiti previsti dalla Legge Fornero nel biennio 2015- 2017 non subirà penalizzazioni sul trattamento previdenziale, ma chi è uscito prima del 2015 queste decurtazioni le subisce. Ora un emendamento chiede di togliere le penalizzazioni anche a quei lavoratori che sono andati in pensione nel triennio 2012/2014.

Tanti altri lavoratori aspettano delle novità positive su una maggiore flessibilità rispetto all’attuale sistema previdenziale che richiede requisiti molto rigidi. L’emendamento sull’Assegno previdenziale anticipato per i lavoratori che entro il termine del 31 dicembre 2017 sarebbero entro i cinque anni dall’età di pensionamento dovrebbero accompagnare il part-time per i lavoratori ultra 63enni. Si tratta di un meccanismo di pensionamento anticipato attraverso una sorta di prestito pensionistico che dovrebbe essere restituito,nella misura del 60%,in piccole rate al momento che il lavoratore arriverà all’effettivo pensionamento.

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