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Riforma pensioni 2016 ultime novità: precoci e Quota 41, per Walter Rizzetto “la trattativa è aperta”

La riforma delle pensioni continua a far scaldare gli animi. Dopo la manifestazione organizzata dalla Fiom sabato 21 novembre a Roma e la soddisfazione espressa dai lavoratori precoci per il sostegno accordato da Maurizio Landini alla loro causa, si continua a discutere sugli emendamenti correttivi da inserire in Legge di Stabilità affinché possa essere approvata la Quota 41.

Di cosa si tratta? Questo sistema di quote offrirebbe la possibilità di uscire dal mondo del lavoro dopo aver maturato 41 anni di contribuzione, a prescindere dal vincolo anagrafico e senza subire decurtazioni sull’assegno pensionistico. Nei giorni e scorsi anche i sindacati – CGIL e UIL in primis – avevano fatto sentire la loro voce, condannando la riforma delle pensioni del 2011 e le conseguenti penalizzazioni che hanno colpito, oltre alle donne, anche lavoratori precoci e agli usuranti, per i quali viene sostenuta la proposta della Quota 41 avanzata per primo da Cesare Damiano.

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Walter Rizzetto, che proprio nei giorni scorsi ha incontrato le componenti del comitato “Opzione Donna Proroga 2018”, continua la sua lotta anche al fianco di esodati, donne e quindicenni. In una recente intervista rilasciata a BlastingNews.com, il vicepresidente all’XI Commissione Lavoro pubblico e privato ha dichiarato a proposito dei precoci che “la trattativa è aperta”, pur temendo “qualche sgambetto per i precoci” e immaginando che la “flessibilità possa giocar loro qualche scherzo”. Intanto la lotta perché ciò non accada continua.

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