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Riforma pensioni 2016 ultime novità: reddito minimo per gli over 55, escogitato da Tito Boeri, piace al Governo?

Una delle proposte centrali che il presidente dell’Inps, Tito Boeri, ha presentato nel mese di giugno sotto il titolo “Non per cassa, ma per equità”, è quella di un reddito minimo da assicurare ai lavoratori ultra cinquantacinquenni di situazioni di disagio economico. Ora il Governo sembra intenzionato a prenderla in considerazione con l’annunciato intervento di riforma della Legge Fornero che dovrebbe essere varato nei primi mesi del 2016.

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Con questa misura si intende assicurare una rete di protezione sociale graduata in base al nucleo familiare del lavoratore ultra cinquantacinquenne rimasto senza lavoro e in condizione di bisogno. Lo scopo è quello di assicurare un reddito minimo che parta da una base di 400 euro (nel 2016/2017), per ogni nucleo familiare e si accresce di 250 euro per ogni membro maggiorenne o 150 euro se minore di 14 anni.

Il sistema ideato da Boeri viene denominato “Sostegno di Inclusione Attiva”, ed è un meccanismo analogo all’integrazione al trattamento minimo che rigurada le pensioni più basse. Nel piano dell’Inps si considera questa misura la fase introduttiva per “quella rete di assistenza di base, di quel reddito minimo garantito, che oggi manca nel nostro Paese. Al di sopra dei 55 anni è molto difficile trovare un impiego alternativo, dunque si sente molto meno il bisogno di avere un’amministrazione che imponga forme di attivazione ai beneficiari. Al tempo stesso è proprio per via della lunghissima durata della disoccupazione fra gli over 55 rispetto alle altre fasce di età, e dell’allontanamento dell’età della pensione di vecchiaia che la povertà in questa fascia di età è aumentata così tanto durante la recessione”.

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