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Riforma pensioni 2016 ultime novità: ricongiunzione contributiva prima tappa per la flessibilità?

Il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, uno dei protagonisti centrali della discussione sulla riforma previdenziale, ha rilanciato il tema della ricongiunzione contributiva. Secondo Damiano occorre riparare a un errore fatto sotto il governo di Silvio Berlusconi, che ora ammette l’esponente dell’Ncd, Maurizio Sacconi, ex ministro del Lavoro.

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La ricongiunzione onerosa spesso rende difficile mettere insieme i contributi previdenziali che un lavoratore ha potuto versare in casse diverse. Per molti lavoratori che pur avendo accumulato il montante contributivo necessario ad accedere alla pensione, ciò non può avvenire per il costo della ricongiunzione. Damiano propone di facilitare questa possibilità rendendola gratuita e più agevole nella procedura.

Mentre la collega di partito, Maria Luisa Gnecchi, con una risoluzione presentata in Parlamento ha chiesto di sanare questo errore che danneggia molte lavoratrici che non possono accedere al regime Opzione Donna. In tal senso il Comitato Opzione Donna chiede che i contributi versati nella gestione separata dell’Inps possano rientrare nel conteggio dei 35 anni richiesti per l’accesso a questo beneficio. I diversi contributi nelle diverse casse previdenziali dovrebbero essere confluire per consentire l’accesso alla pensione di quei lavoratori che hanno maturato i requisiti necessari.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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