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Riforma pensioni 2016 ultime novità: ricongiunzioni, quote e flessibilità con legge delega, estensione Opzione Donna subito

Proseguono i lavori parlamentari sulla manovra finanziaria 2016 presentata dal governo di Matteo Renzi, per quanto concerne la parte previdenziale, la Commissione Lavoro del Senato si è portata avanti sull’ipotesi di una legge delega per impegnare il governo in tempi certi a presentare una riforma dell’attuale sistema previdenziale regolato dalla rigida Legge Fornero. Si richiedono il blocco delle ricongiunzioni onerose e l’incentivazione del cumulo e soprattutto forme di flessibilità in uscita che possano risultare appetibili per un’ampia platea di lavoratori “bloccati” dalla Legge Fornero.

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Gli strumenti per mettere in atto un sistema più flessibile verso il pensionamento anticipato possono variare dal sistema delle quote in una versione meno costosa per lo Stato dei 62 anni di età e 35 di contributi come nella proposta Damiano-Baretta, magari a 64 anni con 35 di contributi e una penalizzazione del 3% per ogni anno di anticipo rispetto ai 67, l’assegno previdenziale anticipato con i due terzi da restituire al momento dell’effettivo pensionamento e un terzo a carico dell’Inps e infine una sorta di estensione del regime di Opzione Donna, con il calcolo attraverso il sistema contributivo dell’assegno previdenziale, anche per gli uomini. In ogni caso la misura minima del part-time per ultra 63enni presentata dal Governo viene considerata largamente astrusa e insufficiente.

Per le lavoratrici che vogliono uscire a 57 anni e 35 anni di contributi, accettando il calcolo contributivo della propria pensione, così come previsto dal regime sperimentale di Opzione Donna, arriva la rassicurazione di un’estensione di questa opportunità. Infatti alcune lavoratrici appartenenti al Comitato Opzione Donna, che hanno incontrato il presidente della Commissione Lavoro della Camera, Cesare Damiano, avrebbero ricevuto garanzia in merito a un emendamento che dovrebbe evitare il calcolo dell’aspettativa di vita per le donne nate nell’ultimo trimestre del ‘57 0 del ‘58 che diversamente rischierebbero di non poter accedere a questo opportunità. La legge delega certamente nel medio periodo ha le maggiori possibilità per concretizzare quel cambiamento organico del sistema pensionistico da molte parti auspicato.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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