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Riforma pensioni 2016 ultime novità sull’Opzione donna: chi sono le possibili “escluse” e come stanno combattendo

Non si placa la discussione sulle riforma previdenziale e la rabbia degli “esclusi” dagli interventi previsti in Legge di Stabilità. L’ultimo gruppo pronto a dare battaglia è rappresentato da un pugno di lavoratrici nate nell’ultimo trimestre del 1958: poche migliaia di donne, che a causa della mancata cancellazione dell’aspettativa di vita potrebbero non essere contemplate nella misura conosciuta come Opzione donna.

Intervistata da Pensionioggi.it, Rossella Lo Iacono – una delle amministratrici del gruppo Facebook “Opzione Donna – Ultimo trimestre 1958” – ha dato voce alla rabbia di queste donne, affermando che non si può giustificare l’esclusione dal provvedimento di queste 3.250 lavoratrici per una mancata copertura economica, al contrario di quanto sostenuto dal Ministro Giuliano Poletti: secondo Cesare Damiano, infatti, in Legge di Stabilità sarebbero già stati predisposti 2 miliardi e mezzo di euro, sufficienti a garantire la copertura totale della misura a tutte donne interessate.

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Intanto molte delle donne nate dopo il 1° ottobre 1958 si stanno battendo esortando i politici perché venga giustamente interpretato il regime sperimentale introdotto da Maroni. Come andrà a finire? Ancora è troppo presto per sapere se prevarrà la posizione espressa dall’Onorevole Cesare Damiano, da sempre sostenitore della causa “nessuna esclusa”, o quella sostenuta dal Ministro Poletti. Intanto in molti confidano negli emendamenti correttivi che potrebbero salvare questo gruppo di donne, beffate da un mero requisito anagrafico.

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