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Riforma Pensioni 2019 novità: quota 100 a rischio rinvio, Ecco le ultimissime

Riforma Pensioni 2019 novità, quota 100 a forte rischio rinvio. Quota 100, come noto e ribadito in più salse, dovrebbe favorire allo stesso modo uomini e donne. Ma in concreto, se la soglia dei contributi verrà fissata a 38 anni (o, in misura minore, a 37 o 36), saranno in larga maggioranza gli uomini a beneficiarne. Le lavoratrici nate tra il ’53 e il ’57, che nel 2019 potranno vantare 38 anni di versamenti, sono una minoranza e concentrate nel pubblico impiego. Tra entrata ritardata nel mercato del lavoro e interruzioni prolungate, il rischio di arrivare a 62 anni senza contributi utili a uscire è elevato. Da qui l’ipotesi, per ora rinviata alla manovra per il 2020, di reintrodurre ‘opzione donna’, che ha permesso di lasciare il lavoro anche con 35 anni di attività. È da vedere se verrà inserito lo sconto di 6 mesi per ogni figlio, fino a un massimo di tre. Ma non è l’unica novità per le pensioni 2019 e la quota 100. Ma adesso ciò che potrebbe diventare realtà a gennaio rischia seriamente di slittare a data da destinarsi…

Riforma Pensioni 2019 novità: quota 100 rinviata?

A darne notizia è Il Giornale che, nell’edizione odierna, scrive sul cartaceo: “Il Def si è arenato su questo punto e i costi della riforma pensionistica potrebbero portare anche ad uno slittamento dell’entrata in vigore di quota 100. E così al Tesoro si pensa già ad una contromossa: ritardare di qualche mese l’inserimento del nuovo sistema previdenziale”. E secondo quanto riporta Repubblica, ci sarebbero le pressioni del Colle che vorrebbe un ritocco del nuova norma. A preoccupare soprattutto Mattarella sarebbe l’età pensionabile: un abbassamento a 62 anni come prevede quota 100 potrebbe comunque impegnare le casse dello Stato per i prossimi anni.

Riforma Pensioni 2019 novità: i pareri degli esperti sulla quota 100

Questo aspetto è già stato messo sotto osservazione da parte dell’Fmi e anche da Bruxelles. Anche l’Inps ha mostrato alcune perplessità sollevando dubbi sulla tenuta dei conti. In via XX Settembre si cerca di trovare la quadra. Il ritardo di qualche mese consentirebbe di ultilizzare al massimo il budget previsto, 7 miliardi. Per far partire la riforma da gennaio invece servirebbero almeno altri 600 milioni che in questo momento mancano all’appello. In questo momento, sempre secondo i calcoli dei tecnici del Tesoro, la nuova legge sulle pensioni potrebbe partire da febbraio-marzo. Salvini molto probabilmente non cederà…

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