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Riforma pensioni news oggi: flessibilità e pensione anticipata, lavoratori determinati e combattivi [INTERVISTA]

La manifestazione del 19 maggio a Roma con una notevole partecipazione di lavoratori, conferma che il tema delle pensioni è molto caldo ed è una questione sempre più avvertita nel mondo del lavoro. Come UrbanPost continuiamo a seguire con attenzione il dibattito sulle modifiche alla tanto avversata legge Fornero e abbiamo dato spazio, ancora una volta, direttamente alle ragioni espresse dai lavoratori attraverso una di loro, Cristina Ardito, della categoria dei precoci, cioè di quelle persone cha hanno iniziato a lavorare prestissimo e chiedono di poter andare in pensione dopo aver versato 41 anni di contributi senza avere limitazioni di età, né subire penalizzazioni sulla pensione.

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La manifestazione del 19 maggio a Roma ha funzionato è il segno che la mobilitazione dei lavoratori è forte?                                                                    “La Manifestazione del 19 maggio a Roma, ha segnato un grande successo dal punto di vista della partecipazione massiva, alla grande Mobilitazione Unitaria Nazionale dei Lavorati Precoci, dei mobilitati, degli Esodati, dei Quota 41 e dell’Opzione Donna”.

Le vostre aspettative sull’atteggiamento del Governo quali sono?
“Le nostre aspettative per la riforma delle pensioni non sono positive, in quanto il Governo non ha approvato la proposta di Legge 857 dell’Onorevole Cesare Damiano, che prevede 41 anni di contributi senza limiti di età anagrafica. Nel progetto per la flessibilità delle pensioni, il Governo con l’APE vuole proporre l’uscita anticipata, con assegno più leggero, da inserire nella prossima Legge di Bilancio, solo per le persone nate fra 1951 e il 1953, non prevedendo l’approvazione di una riforma strutturale alla Legge Fornero, pertanto sarebbe un provvedimento limitato nel tempo e con costi contenuti. Ora, la riflessione giunge spontanea: è notizia di pochi giorni l’autorizzazione di Bruxelles allo “sforamento” dei conti pubblici. Ottimo. Sembra che il gap di flessibilità si aggiri intorno ai 14 miliardi. Come verranno utilizzati questi soldi pubblici di cui in disposizione governativa?
Inoltre il Governo ha completamente dimenticato la platea dei Mobilitati, i quali hanno continuato a firmare accordi individuali dopo l’anno 2011 (Riforma Fornero) a causa della crisi economica che è continuata negli anni successivi al 2011, con una notevole perdita di posti di lavoro. Infatti i Mobilitati diverranno futuri Esodati, vale a dire senza stipendio, senza pensione e senza ammortizzatori sociali, a causa, appunto, del disinteresse governativo a riformare strutturalmente la “fantastica” legge Fornero”.

Quale sostegno avvertite da parte dei Sindacati e della Politica?
“Da parte dei Sindacati avvertiamo un atteggiamento di tiepida ribellione. Tra l’altro le tre sigle Confederali sembrano divise nelle strategie. Il segretario Camusso della Cgil ha minacciato il governo di intraprendere uno Sciopero Generale (pantomima patetica o reale convincimento? ndr) se non vi saranno modifiche strutturali alla Legge Fornero; la Furlan della Cisl ha dichiarato che prima di proclamare lo sciopero generale bisogna avviare un dialogo con il Governo per modificare la Legge Fornero, mentre Barbagallo della Uil ha asserito che prima bisogna discutere per trovare una soluzione e nel caso non si trovasse, non rimarrebbe che la lotta attraverso lo sciopero generale. Insomma…la sensazione comune è quella di un atteggiamento non esattamente combattivo e di tutela del Popolo. I Politici presenti alla Manifestazione che abbiamo incontrato sono stati l’Onorevole Cesare Damiano, Presidente della XI Commissione Lavoro e l’On. Davide Tripiedi (M5S) anch’egli membro della Commissione Lavoro, da sempre molto attento e sensibile alle nostre istanze”.

L’incontro del 24 maggio 2016 tra Governo e Sindacati potrebbe essere un momento di svolta per il riconoscimento delle vostre richieste?
Innanzitutto stiamo cercando di fare in modo che una nostra delegazione possa essere presente al “tavolo di confronto”, durante l’ incontro programmato per il 24 maggio fra i rappresentanti del Governo Renzi e le tre Confederazioni Sindacali Cgil-Cisl e Uil . Atteso che ora il governo sta puntando sulla neo creatura: “APE”, le nostre perplessità che si possa trovare un accordo strutturale sulla Riforma della Legge Fornero, approvando la flessibilità in uscita con la proposta di Legge 857 e la Quota 41, sono davvero alte, pero’ non ci arrendiamo. Determinati e combattivi, soprattutto da quando quattro balordi politicizzati ci hanno sottratto due importanti gruppi di lotta, si va avanti!”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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