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Riforma pensioni news oggi: flessibilità e pensione anticipata tutte le rivendicazione per la manifestazione del 19 maggio

Domani giovedì 19 maggio si annuncia una giornata calda sul fronte della riforma delle pensioni che ormai viene richiesta con forza da diverso tempo, dai sindacati e dalle migliaia di lavoratori prossimi all’uscita dal lavoro, rimasti bloccati dalla legge Fornero. A Roma domattina in Piazza del Popolo i sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil, manifesteranno contro le storture e le iniquità prodotte dalla legge Fornero sotto lo slogan “A testa alta! Tutti insieme per rivendicare diritti e dignità”.

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Le categorie dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil che hanno voluto la manifestazione non chiedono solamente la maggiore flessibilità in uscita, ma anche che venga difeso il potere d’acquisto delle pensioni, la diminuzione della tassazione, la separazione delle prestazioni assistenziali da quelle previdenziali, la tutela delle pensioni di reversibilità, il ripristino della effettiva rivalutazione, la parificazione delle detrazioni fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati, l’erogazione degli 80 euro alle pensioni più basse, maggiori misure di sostegno per l’invecchiamento della popolazione e una legge quadro per chi non è più autosufficiente. Alla manifestazione si annuncia anche la partecipazione, con una mobilitazione avvenuta sui social, dei gruppi organizzati dei lavoratori esodati, precoci e le lavoratrici di Opzione Donna, per rivendicare rispettivamente l’ottava salvaguardia, la Quota 41 e la proroga del regime sperimentale di Opzione Donna.

Infine i sindacati ricordano che le medie statistiche indicano una diminuzione dell’aspettativa di vita, mentre i coefficienti pensionistici ne prevedono un allungamento: “È fortemente minato il futuro dei giovani che, a oggi, non possono avere certezze né sul fronte lavorativo né su quello pensionistico. Per questo, noi pensionati proponiamo un patto con le future generazioni”. Inoltre i sindacati pensionati precisano: “Negli anni della crisi i pensionati sono stati i veri ammortizzatori sociali delle famiglie. Come se non bastasse, in Italia le pensioni sono tassate il doppio rispetto alla media europea. Tra tasse e blocco della rivalutazione, i pensionati italiani versano nelle casse dello Stato 70 miliardi di euro all’anno. A parità di reddito, i pensionati versano al fisco 3 miliardi di euro in più rispetto ai lavoratori dipendenti”.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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