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Riforma pensioni news oggi: quota 41, per i precoci il Governo non usi l’alibi dell’Europa

Per i lavoratori in attesa di andare in pensione le modifiche alla legge Fornero si fanno sempre più urgenti. Nel fine settimana appena trascorso i pensionandi sono stati scossi dalla notizia del suicidio di un elettricista 57enne, in provincia di Padova, avvenuto per motivi che sarebbero riconducibili all’impossibilità di andare in pensione nonostante avesse iniziato a lavorare molto giovane. Sulla pagina Facebook, “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti” si possono leggere post di cordoglio, ma anche di estrema rabbia per il prezzo molto alto che è chiesto loro di pagare.

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Sulla stessa pagina un lavoratore ha dato notizia di avere scritto alla Commissione europea per denunciare la discriminazione sociale che la legge Fornero avrebbe creato, innalzando il requisito dell’età per accedere alla pensione. La risposta ottenuta dalla Commissione è molto interessante, poiché pur negando la propria competenza sulle modalità con cui gli Stati membri computano le pensioni, spiega: “La definizione e la gestione dei sistemi di protezione sociale, incluso il computo delle pensioni, rimangono una prerogativa nazionale: “Le disposizioni adottate a norma del presente articolo non compromettono la facoltà riconosciuta agli Stati membri di definire i principi fondamentali del loro sistema di sicurezza sociale e non devono incidere sensibilmente sull’equilibrio finanziario dello stesso” (art 153 paragrafo 4 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea). La Commissione quindi presenta agli Stati membri delle raccomandazioni relative a un adeguato supporto del reddito, ma non ha alcun diritto di stabilire le politiche di protezione sociale a livello nazionale”.

Nella risposta molto articolata della Commissione, infine si fa riferimento a un elemento considerato molto importante, il Pilastro sociale: “La Commissione Europea sostiene gli sforzi degli stati membri dell’Unione con orientamenti politici sulla base del libro bianco sulle pensioni del 2012 e nell’ambito del Semestre europeo. Un elemento importante è la Comunicazione sul Pilastro sociale adottato dalla Commissione ľ 8 marzo 2016, che mira a una convergenza verso l’alto tra gli stati membri rafforzando elementi-chiave del mercato del lavoro e dei sistemi sociali, assicurando una base di diritti sociali a tutti i lavoratori dell’Unione“.

Quindi conclude la missiva accennando a un’iniziativa a livello europeo di cui si terrà conto per dare indicazioni agli Stati membri: “La Commissione ha lanciato una consultazione ampia sul Pilastro, raccogliendo suggerimenti e opinioni dalle altre istituzioni europee, dalle autorità nazionali, dai partner sociali, dalla società civile, dagli esperti e dai cittadini. Il prodotto della consultazione contribuirà allo schema finale e a identificare quegli ambiti che richiedono un intervento“. Da queste indicazioni scaturite dal documento della Commissione, i lavoratori precoci traggono conferma del fatto che il Governo italiano può accogliere la loro richiesta senza farsi scudo e alibi di scelte europee.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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