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Riforma pensioni ultime novità: flessibilità, Cesare Damiano considera possibile l’accordo con l’appoggio dell’Inps

Il presidente della Commissione lavoro della Camera, Cesare Damiano, evidenziando che questa settimana la Commissione da lui presieduta riprenderà a lavorare sulla riforma pensioni, partendo dalla maggiore flessibilità in uscita, ha dichiarato che l’obiettivo è quello di arrivare a un accordo politico su un testo base da esporre al Governo.

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Lo stesso presidente Damiano ha commentato l’intervista del presidente dell Inps, Tito Boeri: “Siamo contenti che il Presidente dell’Inps abbia confermato, ancora ieri, di condividere la proposta di flessibilita’ delle pensioni. Dovrebbe solo, per onesta’ intellettuale, ricordare che, prima della sua elaborazione, era gia’ stata depositata nella scorsa legislatura una proposta del Pd (primi firmatari Damiano, Baretta e Gnecchi) che e’ attualmente incardinata ed in discussione alla Commissione Lavoro della Camera (4 anni di anticipo, 35 di contributi e l’8% massimo di penalizzazione; 41 anni di contributi per i precoci)”.

Sulla proposta elaborata dall’Inps, Damiano ritiene che: “Non e’ nient’altro che la riproposizione dell’impianto di quella legge seppur con alcuni aggiustamenti. Condividiamo quello che ha affermato Boeri: per i primi anni ci saranno i costi dovuti all’erogazione anticipata dell’assegno pensionistico, ma per i successivi 19 (dai 66 anni e 7 mesi fino all’aspettativa di vita media di 85 anni), ci saranno i risparmi dovuti al taglio permanente della pensione fino ad un massimo dell’8%”. Ora l’ex ministro del Lavoro chiede che anche l’Inps sostenga la battaglia per la flessibilità che dovrà essere la priorità del 2016, anche perché può far ripartire l’occupazione giovanile.

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