in

Riforma riscossione: aggio Equitalia ridotto al 3% e 6%

Più che riforma possiamo parlare di aggiustamenti e non tutti favorevoli al contribuente. Cerchiamo di fare chiarezza sui principali aspetti che la caratterizzano. Il decreto legislativo approvato lo scorso 22 ottobre è composto da 15 articoli che puntano da un lato a ampliare l’utilizzo della rateizzazione del debito, dall’altro ad eliminare incongruenze delle vecchie norme.

La sospensione della riscossione
Aggiustati i termini entro cui il contribuente che è in possesso di validi motivi per far sospendere la riscossione può far valere le sue ragioni: dai vecchi 90 giorni si passa agli attuali 60 giorni. Diventano più rigide le cause per cui si può richiedere la sospensione in quanto viene abrogato un generico rimando a qualsiasi causa che lasciava molta libera interpretazione.

Ci sono nuove regole per la rateazione degli accertamenti e sulle modalità di concessione della rateazione inserendo degli automatismi e allungando inoltre i tempi delle rate in 8 trimestrali per i debiti fino a 5000 e max 20 rate per debiti superiori a 50000

E’ stata introdotta inoltre la possibilità per chi è decaduto dalla rateazione per non aver rispettato il piano di ammortamento la possibilità di rientrare in un nuovo piano di ammortamento con la possibilità di ottenere una nuova dilazione. A differenza della precedente dilazione si decade dal beneficio se si omette di pagare due rate anche se non consecutive. a differenza della vecchia norma, questa volta sarà sufficiente però pagare gli arretrati per poter avere di nuovo diritto ad esso.

Dunque, il contribuente che decade dalla rateizzazione con Equitalia può chiedere di riattivare il beneficio pagando l’arretrato, così da rientrare nella precedente rateazione: restano da pagare, in questo modo, le rate del primo piano di dilazione secondo le scadenze stabilite inizialmente.Il termine ultimo per riattivare i benefici decaduti è il 21 novembre 2015 e richiede la compilazione di alcuni moduli presenti sul sito di Equitalia nella sezione Rateizzazione – Modulistica

E’ stato stabilito che l’onere da parte del contribuente è dato da un rimborso spese sulle attività coattive (pignoramento, fermo amministrativo) con compensi derivanti da tabelle stabilite dal Ministero dell’Economia e oneri fissi in termini percentuali stabiliti all’1% per riscossione ordinaria, 3% riscossione coattiva prima dello scadere dei 60 giorni e 6 % per riscossione coattiva dopo i 60 giorni.

Resta anche in questa legge l’insieme di rimandi e collegamenti che equivale a rendere incomprensibile ai più la norma stessa è un vezzo antipatico del legislatore Italiano. LEGGI SEMPLICI DA LEGGERE sono LEGGI facili da APPLICARE.

Carmine Di Filippo
Dottore Commercialista
Revisore contabile
Consulente per la riscossione degli enti locali

Invia il tuo quesito a “Il tuo Commercialista”, scrivi a: iltuocommercialista@urbanpost.it

(foto: Shutterstock / Arsenis Spyros)

spose bambine storie

Speciale spose bambine: Pathani e il suo sposo bambino, genitori a 14 anni per colpa della pioggia

gabriele muccino pasolini, muccino pasolini polemica, muccino pagina facebook chiusa,

Muccino vs Pasolini: pagina Facebook chiusa nella notte, mistero