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Riforma scuola 2015: assunzioni rinviate per 100mila precari, Renzi accusa i troppi emendamenti

Che la riforma della scuola non sarebbe stata una passeggiata, era praticamente certo. Ma forse nemmeno Matteo Renzi avrebbe mai immaginato di dover procrastinare così a lungo l’assunzione di 100mila insegnanti precari, sbandierata per molti mesi come la vera “rivoluzione” della Buona Scuola.

E’ stato lo stesso premier, di fronte alle telecamere di Porta a porta, ad ammettere la difficoltà di assumere entro la fine dell’anno i tanti precari del mondo della scuola a causa dei “tremila emendamenti”. Troppi, secondo Renzi, per mandare in porto la riforma, che con buone probabilità pare debba essere posticipata al 2016.

Stando a quanto riportato da La Repubblica, una delle cause del rinvio della riforma sarebbe proprio la discussione degli emendamenti nella Commissione cultura del Senato, le cui votazioni sarebbero cominciate solo lunedì 15 giugno; necessarie altre due/tre settimane di lavori, a cui dovrà seguire una terza rilettura alla Camera. Troppo tardi, insomma, per rendere operativa la riforma a settembre.

Intanto una nota del PD ha invitato la minoranza a ridimensionare gli emendamenti per accelerare i tempi. Che cosa aspettarsi all’inizio del nuovo anno scolastico? Secondo l’ipotesi più accreditata, pare che all’inizio del nuovo anno scolastico vengano assunti 44mila insegnanti, e che le restanti 79mila cattedre debbano ancora attendere.

Written by Corinna Garuffi

Trentun anni, laureata in Scienze della Comunicazione, lavora da anni nel sociale. Da sempre alla ricerca di notizie inerenti al mondo del volontariato e alle opportunità offerte dell’Unione Europea, è anche appassionata di fotografia, arte e cucina. Indossa per la prima volta le vesti di blogger.

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