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Riforma scuola Renzi: il 5 maggio la protesta di prof e studenti

Il 5 maggio ci sarà la protesta di insegnanti e studenti contro la Riforma scuola Renzi chiamata “Buona Scuola”. Come per la riforma Gelmini, anche stavolta prof e alunni compattano le forze per ostacolare l’avanzamento della proposta di legge.

“L’unione fa la scuola”, questo il nome dato alla protesta che minaccia di condurre alla chiusura delle scuole. La portata della protesta la dà il fatto che a scendere in piazza saranno tutte le sigle sindacaliFlc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda, oltre a Cobas e Unicobas,che pure aveva scioperato il 24 aprile. Le proteste si svolgeranno in molteplici città italiane: Aosta, Bari, Cagliari, Catania, Milano, Palermo, Roma, con la Capitale che avrà ovviamente il ruolo della capofila.

I docenti coinvolti non saranno solo i precari, ma anche quelli di ruolo. Tuttavia il gruppo più compatto è proprio quello degli insegnanti meno tutelati, che – a loro dire – verrebbero penalizzati da una Riforma che aveva loro promesso tanto, ma in realtà darà poco. Doveva infatti essere varato un decreto dal Governo che ne avrebbe regolarizzato la posizione entro settembre, ma il provvedimento è stato inserito nella Riforma. Una mossa che, secondo chi protesterà, è un ricatto per garantire il passaggio del ddl. Sempre secondo i contestatori il Governo si è lasciato molte deleghe che gli daranno un potere effettivo aldilà degli emendamenti alla Riforma che venissero approvati.

Allo sciopero parteciperanno anche dirigenti scolastici. Un ruolo, il loro, che è al centro di molte discussioni in questi mesi. È infatti in atto la trasformazione dei presidi in manager. Un cambiamento che non piace a molti.

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