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Riforme Governo Conte 2018: addio a centri sociali, lotta abusivismo e via agli sgomberi

Una stretta sugli sgomberi è stata disposta dal Viminale che dà il via in tutte le province italiane a un “censimento” di quanti occupano immobili in modo abusivo da portare a termine con la “massima rapidità”. Il giro di vite andrà a colpire anche centri sociali occupati ed edifici abbandonati presi a dimora da migranti o da quanti non possono permettersi di pagare un affitto. Previsti interventi specifici a tutela di soggetti fragili e dei minori. A tutela di soggetti fragili e dei minori, la circolare del Viminale, dispone specifici interventi a carico dei Servizi sociali dei Comuni, previo accertamento che non ci sia alcuna possibilità di garantire il sostegno attraverso parenti o altre strutture. Molto restrittivi i parametri per rientrare nell’alveo dell’assistenza pubblica e, in ogni caso, relegati ad accertamenti da farsi soltanto in un secondo momento rispetto allo sgombero.

Riforme Governo Conte 2018: l’annuncio del Viminale

Per quanti non si trovano in situazioni di “fragilità” la circolare invece dispone “forme più generali di assistenza nell’immediatezza dell’evento”. Il fine è garantire la proprietà privata e tutelare la sicurezza sul territorio. Il Viminale terrà entro fine settembre un primo punto sullo stato delle iniziative avviate.

Arrivano i taser per polizia e carabinieri

La misura si affianca a quella annunciata dal ministro dell’Interno Matteo Salvini: dal 5 settembre in 12 città italiane, da Milano a Catania, inizierà la sperimentazione del taser, la pistola elettrica non letale per poliziotti e carabinieri. Secondo il vicepremier, “aiuterà migliaia di agenti a fare meglio il loro lavoro”.

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