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Rifugiati politici in Europa: ospiti nella casa di Josef Fritzl

Chiamiamoli rifugiati politici e non migranti o immigrati“, aveva detto Tilda Swinton durante la conferenza stampa di presentazione del film A Bigger Splash alla 72. Mostra del Cinema di Venezia, perché sembra che ancora ci sia poca chiarezza nella scelta lessicale e tanta diffidenza per l’altro, che non ha più casa, ma non per sua volontà. Una buona notizia, che invita il mondo a riflettere sulle tante soluzioni possibili, arriva dall’Austria: più di 50 rifugiati politici arrivati in Europa, saranno ospiti nella casa di Josef Fritzl, attualmente in carcere.

Viene da dire, “l’ex casa degli orrori di Fritzl”, per chi non ricordasse le sue vicende casalinghe, attualmente si trova in carcere per aver abusato della figlia Elisabeth tenendola chiusa e nascosta in casa e facendole fare 7 figli (tutti suoi, ndr). La stessa casa è stata messa in vendita per 200mila euro e lui rinchiuso in carcere, ma nessuno negli anni ha voluto comprarla.

La città di Amstetten ha pensato, allora, di renderla utile per i rifugiati politici. Per quanto possa sembrare un po’ macabra la notizia, più di 50 rifugiati politici ora avranno un tetto e altre città europee con storie drasticamente simili potrebbero iniziare a convogliare il medesimo progetto.

Photo Credit: Dragos Pop / Shutterstock

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