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Rimanere incinta: 5 falsi miti da sfatare

Contraccezione, questa sconosciuta. Mamme e papà italiani esattamente come la maggior parte degli insegnanti della scuola scappano solo all’idea di parlare di rapporti intimi con gli adolescenti che, per chiarire i loro dubbi, sono costretti a rivolgersi a “chi” oggi sembra sapere tutto: internet. E’ per questo motivo che tra i termini più ricercati sui motori di ricerca accanto a “rimanere incinta” si trovano questioni come “durante o prima del ciclo”, “con la pillola”, “senza penetrazione”. Urban Donna – Mamma ha deciso di fare un po’ di chiarezza, sfatando alcuni falsi miti sul rimanere incinta ma anche spiegando quando invece, malgrado la stranezza, sia possibile.

Una delle questioni più ricercate sul web ma anche più curiose è certamente se si possa restare incinta durante il ciclo; la teoria dice che il sanguinamento è la fine del ciclo mestruale femminile e accade a seguito dell’ovulazione. Il periodo del ciclo femminile non è sempre basato su 28 giorni, capita infatti che sia più breve o più lungo: in questo contesto, nel caso in cui sia molto breve potrebbe capitare che la nuova ovulazione sia molto vicina al ciclo precedente e questo comporterebbe, grazie alla sopravvivenza degli spermatozoi nel corpo della donna per 5 giorni, la possibilità di rimanere incinta con il ciclo: improbabile ma non impossibile quindi. Tra le altre questioni più ricercate riguardo il tema, è se sia possibile rimanere incinta con la pillola; si tratta di un metodo contraccettivo a livello ormonale quindi sono diversi i fattori che lo possono influenzare. Per questo è fondamentale prendere tutti giorni, nei limiti del possibile alla stessa ora, le pastiglie del blister: anche solo una pillola mancata potrebbe comportare una gravidanza indesiderata. Si ricorda che si rimane coperte dalla contraccezione fintanto che si prende la pillola, appena si smette finisce anche l’effetto.

Altri utenti del web chiedono a Google se sia possibile rimanere incinta senza penetrazione; si tratta di una questione molto discussa, che il ‘Family Plannining’ australiano cerca di spiegare in questo modo: “Se lo sperma entra in contatto con la vagina allora c’è il rischio di una gravidanza”; a fronte di ciò è importante ricordare che gli indumenti intimi non possono essere considerati una barriera sicura al pari di un contraccettivo, dal momento che il seme maschile potrebbe facilmente bagnare boxer e mutandine: certamente una possibilità molto remota ma comunque non priva di rischi. Inoltre non è meno singolare chiedere se la posizione del rapporto intimo influenzi le possibilità di rimanere incinta: secondo gli esperti si tratterebbe di un “ni” perché alcune posizioni possono aiutare lo sperma a raggiungere la cervice, in particolare il missionario e il cucchiaio. Rimane invece del tutto una leggenda metropolitana la possibilità di rimanere incinta nuotando in una piscina dove un uomo ha lasciato il proprio sperma.

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