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Rimini, proprietario assume pizzaiolo di colore, i clienti non vanno più: «Non m’importa, i razzisti non entrino!»

Riccardo Lanzafame, proprietario di una storica locanda a Montescudo-Montecolombo, piccolo paese in provincia di Rimini, ha deciso di assumere lo scorso novembre un giovane del Gambia, da allora sono iniziati alcuni problemi con la clientela, problemi che purtroppo hanno a che fare con lo spettro del razzismo

A denunciare e raccontare quanto accaduto nella sua pizzeria lo stesso gestore a Il Corriere della sera: «Lo dovevo fare, è una questione di dignità, non si può attaccare un ragazzo di colore: è razzismo. E per me è inaccettabile!». E in effetti è una storia che mette i brividi, che fa capire quanto sia difficile oggi in Italia lottare contro degli stupidi pregiudizi, che pensavamo di esserci buttati alle spalle.

Assume pizzaiolo di colore, clienti boicottano il locale, così proprietario affigge un cartello: «Se sei razzista, non entrare!»

Dopo l’assunzione del giovane, che è in Italia con un permesso di soggiorno per motivi umanitari e che da circa due anni studia in un istituto alberghiero della zona, Riccardo Lanzafame ha spiegato che i clienti, anche quelli più fedeli, hanno iniziato a boicottare il suo locale. Tutto è nato da un commento apparso a Febbraio su un gruppo Facebook che condannava la decisione del gestore di assumere un 20enne di colore: «C’è stato chi ha scritto che potevo fare a meno di assumere un africano, forse era meglio un Papa nero!», ha riportato il proprietario che è deciso ad andare avanti per la sua strada e per questo ha affisso un cartello alla porta della pizzeria che reca la scritta: «Se sei razzista, non entrare!»: «Ho messo questo cartello dopo che una persona si è offerta di fare il pizza express per me, facendomi capire che il problema era il ragazzino africano, che la gente non veniva più per questo!». Ma non è finita qui, perché dai commenti su Facebook si è passati ad un sabotaggio vero e proprio«Domenica scorsa sono partite le telefonate: mi ordinavano pizze poi non le venivano a prendere. Ma io vado avanti!». 

Le lacrime del giovane del Gambia: «Perché questo razzismo? Le persone devono farsi un esame di coscienza!»

Di fronte alle frasi negative il giovane del Gambia si è commosso: «Quando gli ho detto dei commenti si è messo a piangere, non voleva più venire a lavorare, l’abbiamo convinto a restare!». Ad ogni modo il proprietario non ha nessuna intenzione di mandarlo via: «Io però a lui ho detto piuttosto non mangio io ma tu non te ne vai!». Lo ha difeso fino alla fine e continua ancora adesso a portare avanti la sua battaglia quotidiana: «È un ragazzo bravissimo, sa fare le pizze. Perché questo razzismo? Le persone devono farsi un esame di coscienza!». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi", “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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