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Riserve naturali a Porto Cesareo

La Puglia è una regione ricca di cose belle da vedere, sia a livello paesaggistico che culturale. La maggior parte della gente va in vacanza in questa meravigliosa regione per trovare un po’ di pace e relax sulle spiagge dal mare cristallino, ma non conosce i segreti che si possono scoprire esplorando questa terra.

Andiamo alla scoperta delle aree protette nella zona di Porto Cesareo, tra le località più frequentate del Salento in alta stagione (qui appartamenti e case vacanza a Porto Cesareo).

Area marina protetta di Porto Cesareo

L’area marina protetta di Porto Cesareo è una riserva che si estende da Punta Prosciutto a Torre Inserraglio, per una lunghezza di circa 7 km di costa con baie sabbiose, scogliere e bacini poco profondi.
Parte dell’area protetta è anche l’Isola Grande, detta anche Isola dei Conigli, che è circa a metà di un km dalla costa, coperta di pini, cipressi e acacie.
La costa della riserva comprende spiagge con dune costiere, scogliere rocciose calcaree piatte, scogli e isolotti. La riserva marina ha un ambiente sub-tropicale caratteristico con la presenza di animali tipici dei mari caldi ed è suddiviso in tre parti:

– la zona A è un’area completamente protetta. Qui, è vietato qualsiasi tipo di attività, ad eccezione della ricerca scientifica.

– la zona B è un’area protetta, ma è consentita la pesca professionale con attrezzi specifici, solo con un permesso. La balneazione e le immersioni sono consentite con particolare riguardo della tutela dell’ambiente naturale.

– La zona C è una zona di riserva parziale aperta a tutte le attività consentite nella zona B, ad eccezione della pesca.

La fauna selvatica che può essere avvistata in questo territorio comprende l’airone, il cavaliere d’Italia e la garzetta. Tra le piante ci sono il mirto, il timo e il ginepro.

Riserva Naturale Palude del Conte

La riserva naturale regionale della Palude del Conte e Duna Costiera è stata creata dal Comune di Porto Cesareo e classificata dall’UE come uno degli habitat in via di estinzione e, quindi, meritevole di conservazione.

Qui, si trovano diversi habitat con vegetazione diversa. All’interno dell’area sabbiosa delle dune ci sono arbusti e alberi di ginepro, mentre la zona delle paludi è piena di steppe, vegetazione mediterranea, acquatica e di orchidee di palude.

Proprio intorno alla zona delle dune costiere ci sono delle doline, che sono delle cavità naturali del terreno carsico della zona. Queste sono di forma circolare e di profondità variabile.

Lungo le dune sabbiose, ci sono molti alberi di ginepro, mentre la zona retrodunale è caratterizzata da canneti e salicornia.

La fauna in questa zona comprende il martin pescatore, il tufetto e l’usignolo del Cetti.

Parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano

Il parco naturale regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, che si trova vicino alla città di Nardò, è un bosco che si estende per circa 1100 ettari e 7 km di costa.

Comprende le zone di Baia di Uluzzo, Baia di Inserraglio e Palude del Capitano.

Lungo la costa rocciosa e frastagliata, ci sono torri come quella di Torre dell’Alto, Torre Uluzzo e Torre Inserraglio.

Nella Baia di Uluzzo c’è la Grotta Cavallo, dove sono stati trovati numerosi reperti archeologici, la grotta di Uluzzo, che si trova sotto la torre omonima, e la grotta Cosma.

A pochi metri dalla Palude del Capitano il fenomeno carsico ha dato origine alle doline con l’acqua salmastra, chiamate ‘Spunnulate’ perché il tetto di queste grotte è crollato.

La flora di questa zona è principalmente composta da carubbo, pino d’Aleppo e alberi Fragno. Diffusa è anche la tipica vegetazione mediterranea con la presenza del rosmarino, del mirto e del lentisco.

Tra gli animali tipici, i merli, i tordi di riserva, le capinere e le gallinelle d’acqua, oltre alle volpi, alle donnole e ai ricci.

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