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Risultati elezioni, l’aumento dello Spread ci costerà 3 miliardi. Quasi come l’IMU

La forbice differenziale tra i titoli di stato italiani e tedeschi è aumentata vertiginosamente sulla scia dell’incertezza scaturita dai risultati delle elezioni politiche, che ci mostrano un paese spaccato in tre dal centrodestra, centrosinistra e movimento 5 stelle.

L’insicurezza elettorale generata dai risultati delle urne, ha scatenato quest’oggi l’attacco della speculazione internazionale nei mercati, prendendo di mira la zona euro e i titoli di stato dei paesi periferici. Alla chiusura dei mercati europei si è registrato un forte aumento dello Spread Btp Bund, il differenziale tra i titoli di stato italiani e i Bund tedeschi con scadenza a 10 anni del 22,90% a 341,90 punti, che ha alzato i rendimenti decennali del 4,88%.

Tutto ciò si traduce in un’aumento di 3 miliardi di euro degli interessi sul debito che costeranno al nostro paese una cifra quasi equivalente all’entrate per l’Imu, una cifra che va ad aggiungersi ai già pesanti conti delle casse dello Stato. La chiusura è pesante per piazza affari che ha visto perdere un 4,89% nel suo indice principale Ftse-Mib al suono della campana di chiusura.

Elezioni Regionali Lazio

Il crollo dei titoli bancari ha fatto da zavorra per l’indice dove sono state registrate forti vendite su Unicredit e Intesa San Paolo, che hanno lasciato un 9% in meno nel parterre, mentre i cali più consistenti hanno colpito Mediolanum e Banca Popolare in calo di oltre il 10%. Non sono stati risparmiati dalle vendite anche i titoli legati al sistema italia come A2a in rosso dell’8,3% e Telecom del 7,2%.

Nel frattempo la Consob, l’organo di vigilanza dei mercati, ha bloccato le vendite allo scoperto da oggi per tutta la giornata di domani, allo scopo di arginare e contenere la pioggia di vendite che si sono abbattute su tutti i listini.

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