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Ritorno al Futuro Day: il futuro di Michael J. Fox, la sorpresa che nessuno si aspettava

Ieri finalmente con il Ritorno al Futuro Day l’attesa dei fan della saga è stata ripagata. Il mondo infatti ha festeggiato con gioia, non solo i trent’anni della trilogia cult degli anni Ottanta, ma anche una data simbolo dei viaggi nel tempo di Marty e Doc, il 21 ottobre 2015. Nel 1985 gli sceneggiatori della saga avevano immaginato un 2015 con macchine volanti, maxischermi e squali 3D con un Marty McFly protagonista alle prese con i problemi del lavoro e della famiglia. Colui che probabilmente non si aspettava un 2015 tanto difficoltoso è l’attore protagonista, il fulcro che ha reso tanto celebre Ritorno al Futuro: Michael J. Fox che, purtroppo, nemmeno un viaggio nel futuro con la DeLorean avrebbe potuto aiutatare.

Il celebre attore che ha dato vita a Marty McFly, all’epoca della trilogia era un brillante giovane divenuto famoso grazie alla sua partecipazione alla serie culto “Casa Keaton”: poco più che ventenne e già all’apice del successo e della visibilità. Ciò che all’epoca non avrebbe mai potuto immaginarsi sarebbe stata la scoperta, solo trentenne, della malattia che lo avrebbe colpito: il Parkinson. La tragicità della sua condizione però non lo ha mai fermato. Malgrado per molti anni sia rimasto ai margini del mondo dello spettacolo, ha continuato a combattere la malattia, anche grazie alla Fondazione Michael J. Fox in prima fila per sostenere la ricerca sulle cellule staminali.

Le difficoltà che la sua malattia gli impone non lo hanno fermato dal godere della propria vita, anche prendendosi gioco della sua condizione, come nel caso del gradito regalo da parte della Nike delle scarpe che si allacciano da sole: proprio quelle che trent’anni fa Zemeckis gli fece indossare per il film; oggi più che mai ne può apprezzare la comodità. Nel corso degli anni ad ogni modo è stato guest star in numerose serie tv di successo come “Scrubs”, nel ruolo del dottor Kevin Casey, ma anche interpretando un miliardario in “Boston Legal” o un avvocato, che soffre proprio della stessa malattia dell’attore,  in “The Good Wife”. Nel 2013, grazie ad una stabilizzazione delle sue condizioni di salute, ha potuto tornare ad essere protagonista in una serie televisiva: “The Michael J. Fox Show”, una sitcom che con ironia si ispira alla sua storia personale. Ha scaldato il cuore e dato speranza a chi come lui vive a stretto contatto con la malattia vederlo di nuovo insieme a Christopher Lloyd nei panni di Marty McFly anche solo per il tempo di una pubblicità.

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