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Ritrovata in Bolivia dopo 32 anni di schiavitù: rapita a 13 anni, oggi ha un figlio

Aveva solo 13 anni la donna argentina rapita da trafficanti di esseri umani negli anni ’80. Oggi ne ha 45, ha un figlio di 9 ed è stata liberata dopo 32 anni di prigionia da un’operazione congiunta della polizia argentina e boliviana a Bermejo, in Bolivia. Sembra la trama di un film e invece è una triste storia, simile a molte cui sempre più spesso assistiamo da qualche tempo a questa parte.

Il rapimento insieme alla sorella nel 1987

Tutto ebbe inizio nel 1987 quando la donna, di cui non si conoscono né l’identità né i dettagli sulla famiglia, fu rapita insieme alla sorella maggiore. Secondo quanto riportato, “P” (così è stata identificata dai giornali locali) era stata ingannata con la promessa di benessere e lavoro ed era stata condotta in Bolivia proprio con la sorella, da poco diventata madre. Dopo tre mesi di segregazione, la sorella era riuscita a scappare e a tornare a casa, lasciando “P” e il figlio di pochi mesi. Tornata a casa, a Mar del Plata, aveva raccontato ciò che le era successo: le due sorelle e il bambino erano stati portati ​​in Bolivia e qui le donne erano state costrette a lavorare in un bordello proprio dall’uomo che le aveva rapite. Sebbene il racconto fosse raccapricciante le indagini non avevano portato a nulla in quanto la donna non era riuscita a indicare né il luogo né la città.

Un anno fa la svolta: la donna viene localizzata

Circa un anno fa c’era stata una svolta nelle indagini in seguito ad una soffiata con l’informazione sul luogo in cui potesse trovarsi. Il posto sarebbe stato individuato vicino al mercato centrale di Bermejo, nel sud della Bolivia e trapelò anche la notizia che avesse un figlio di nove anni. A quel punto, il dipartimento federale argentino che si trova vicino al confine con la Bolivia, aveva deciso di estendere le indagini coinvolgendo la polizia nazionale boliviana. L’operazione portò alla localizzazione della posizione della donna e alla disposizione delle operazioni per la sua liberazione. La stampa argentina riporta che la donna e il figlio (di cui si conosce solo l’età) sono stati ritrovati in un garage sabato 22 dicembre; le loro condizioni erano estremamente precarie: entrambi erano sottopeso, soprattutto la donna. Un doppio lucchetto serrava la porta e non avevano documenti. Le indagini sui rapitori sono ancora in corso e la polizia sospetta ci possano essere altri casi simili.

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