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Roberta Ragusa, il punto: quella confidenza fatta a Sara Calzolaio, l’amante di Antonio Logli

E’ un giallo senza fine quello di Roberta Ragusa, la mamma di Gello scomparsa quel famoso 13 gennaio del 2012. Dopo la chiusura definitiva delle indagini, prolungate quanto i termini processuali lo rendessero possibile, e il rinvio a giudizio del marito Antonio Logli, 51 anni, ancora tutto è da chiarire, e nonostante il corpo di Roberta non sia mai stato trovato, tutti gli indizi portano al peggio. Alla morte non credono però i figli, che continuano a sperare di riabbracciare un giorno la loro mamma, forti della convinzione che si sia allontanata volontariamente. E alla fuga volontaria crede anche Sara Calzolaio, l’ex baby-sitter della famiglia Logli, già al tempo amante di Antonio, ed oggi compagna ufficiale. Lei, che forse sa e non dice, lei, che non si deve più nascondere ed oggi ha ottenuto finalmente il suo posto accanto ad Antonio, lei, che oggi ha sostituito in tutto e per tutto Roberta facendone le veci, anche con i figli.

La confidenza sibillina di Roberta Ragusa a sara l'amante di Antonio Logli

Dai verbali, in atti, dei carabinieri, contenenti le deposizioni della Calzolaio, emergono particolari interessanti, che secondo la stessa, avvalorerebbero la tesi dell’allontanamento volontario, scagionando Logli dalle accuse. Sara Calzolaio aveva raccontato ai carabinieri del nucleo investigativo l’ultimo incontro avuto con Roberta Ragusa: “In occasione delle festività di Natale 2011, io e Roberta ci siano scambiate i regali come vi avevo già detto. In quel periodo non ho mai notato atteggiamenti strani da parte di Roberta. Posso solo dire che lo stesso giorno della scomparsa, il 13 gennaio 2012, mentre eravamo in autoscuola, verso le otto di sera, mi riferiva dell’esito della visita medica fatta con una dottoressa di San Giuliano Terme a seguito della caduta dalla scala della soffitta di casa sua” (Logli mentre erano su una scala, le avrebbe passato uno scatolone pesante provocando l’incidente domestico, ndr). “La cosa che mi è rimasta impressa”, si legge nel verbale firmato dalla Calzolaio, ” è stata la frase di Roberta detta con tono sarcastico e con un sorriso “tutto può ancora succedere” . Cosa che rafforza in me il convincimento che lei si sia allontanata volontariamente”.

Ma allora forse Roberta sapeva? La hanno messa a tacere? Troppi ancora gli interrogativi senza risposta in questo caso. Resta il dolore nei confronti dei ragazzi che crescono senza un genitore e in un mare di dubbi. Le cugine della donna scomparsa non credono all’ipotesi della fuga, anzi, più volte hanno ribadito: “Quello che ci addolora e che anche i ragazzi ormai pensano che se ne sia andata di sua spontanea volontà”.

Foto immagine evidenza: cronacanera.org

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