in ,

Roberta Ragusa: la testimonianza del vicino di casa potrebbe inguaiare Antonio Logli

Conosce Antonio Logli da 40 anni perché è un suo vicino di casa – “con lui ho trascorso tutta l’adolescenza” – e agli inquirenti che indagano sulla misteriosa scomparsa di Roberta Ragusa riferì che il giorno dopo, 14 gennaio 2012, “intorno alle 17 Logli e suo padre Valdemaro” entrarono nell’appezzamento di terreno di fianco al suo, e si recarono “lungo il perimetro che costeggia l’abitazione di altri vicini”, per poi tornare indietro e riuscire dal cancello.

Le parole di questo testimone, Roberto, di 54 anni, che potrebbero avere determinante rilevanza qualora Antonio Logli venisse rinviato a giudizio per il presunto omicidio della moglie, le ha riportate il settimanale Giallo, che alla luce dei fatti pone il seguente interrogativo: quel campo nasconde forse un segreto?

Leggi anche: Roberta Ragusa, nuovi indizi e piste investigative: presto un’altra indagine?

Dai verbali del suo interrogatorio, datato 6 marzo 2012, circa due mesi dopo la scomparsa di Roberta Ragusa, si evincerebbe anche un altro particolare affatto irrilevante: prima di allora Antonio Logli non fu mai visto entrare in quel campo, eccezion fatta per un giorno d’estate – “precisamente nel mese di agosto del 2011” – quando fu visto, sempre dal suo vicino di casa, fare dei lavori di pulizia del terreno con una piccola escavatrice. Se dunque non sarebbe stato avvezzo a recarsi in quel terreno, perché andarci insieme al padre proprio qualche ora dopo la scomparsa della moglie, mentre erano in corso le ricerche della donna?

Napoli Cavani, una notte da sogno alle pendici del Vesuvio: #HoVistoCavani

Dove vedere Napoli – Milan: ora diretta tv, streaming gratis Serie A