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Roberta Ragusa news Antonio Logli: ecco le intercettazioni e i testimoni che lo smentiscono

Processo scomparsa Roberta Ragusa: il 21 dicembre 2016 la sentenza di primo grado.

Antonio Logli sarà condannato o assolto dall’accusa di omicidio volontario o distruzione di cadavere? Presto lo sapremo, in quanto la sentenza è attesa a giorni. La pubblica accusa ha chiesto per l’indagato, processato con rito abbreviato, la pena massima consentita, ovvero 30 anni di carcere, che se venisse comminata sarebbe ridotta di un terzo. Il Gup Elsa Iadaresta dovrà valutare gli elementi probatori acquisiti a carico dell’imputato fino al marzo del 2015, tuttavia nelle ultime settimane sarebbero stati sentiti nuovi testimoni, il tutto potrebbe dunque rendere possibile una “integrazione probatoria” agli atti del processo.

Il corpo di Roberta Ragusa cremato nel cimitero di Pisa?

L’inchiesta sulla scomparsa di Roberta Ragusa si fonda sulla testimonianza di quattro persone, tra queste il super teste Loris Gozi, che colloca Antonio Logli e la moglie Roberta Ragusa in strada, in via Gigli, dopo la mezzanotte, il 14 gennaio 2012, quando la donna scomparve. Le parole di Loris Gozi smentiscono l’indagato, il quale sentito come persona informata dei fatti, prima di essere indagato, disse che la sera del 13 gennaio 2012 andò a dormire prima delle 24. A sbugiardare Logli anche i tabulati telefonici: due le telefonate fatte all’amante Sara Calzolaio dopo l’orario indicato.

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A rafforzare la tesi dell’omicidio anche una nuova testimone, al momento anonima, che avrebbe riferito a Gozi dei particolari inquietanti sulla scomparsa di Roberta Ragusa: la donna sarebbe stata cremata. Al momento non è chiaro se gli investigatori abbiano identificato la testimone per interpellarla in merito.

Antonio Logli: i suoi genitori e l’amante dubitano di lui?

In attesa della sentenza di primo grado a carico di Antonio Logli, la trasmissione di Rai Tre, Chi l’ha visto?, ieri è tornata sul caso Roberta Ragusa, mandando in onda le intercettazioni fatte dagli inquirenti ai genitori dell’indagato, i quali durante una conversazione privata esprimono dubbi e perplessità sulla innocenza del figlio. Valdemaro Logli, addirittura, dopo avere ricostruito l’ambigua situazione sentimentale e familiare del figlio, diviso tra moglie e amante, parlando della scomparsa di Roberta Ragusa esclama: “L’ha fatta fuori lui!”.

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La stessa Sara Calzolaio, all’epoca dei fatti amante e, dai giorni successivi alla scomparsa di Roberta Ragusa, convivente e compagna ufficiale di Antonio Logli, intercettata al telefono con l’uomo, gli dice chiaramente di non essere totalmente sicura della sua estraneità ai fatti: “Antonio, io la mano sul fuoco la metto solo per me…”.

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Processo Roberta Ragusa: per i difensori di Logli la donna si troverebbe in Sicilia.

Roberta non sarebbe stata uccisa, e si troverebbe in Sicilia. Questa la tesi dei difensori di Antonio Logli che sta facendo molto discutere, e che ieri durante la diretta di Chi l’ha visto? è stata confutata con forza dalla cugina della donna scomparsa“Una mamma non può nascondere abiti e soldi e progettare una fuga. Mi viene da sorridere”. Ad escludere categoricamente siffatta ipotesi l’avvocato di parte civile, Nicodemo Gentile, che in più occasioni ha dichiarato a mezzo stampa che Roberta Ragusa amava i suoi figli ed era una madre presente. I programmi fissati per la mattina del 14 gennaio 2012 – varie faccende da sbrigare con la figlia – proverebbero inoltre che la donna non aveva la minima intenzione di andarsene da casa e piantare in asso la sua famiglia, nonostante il rapporto matrimoniale ormai logoro.

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