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Roberta Ragusa: news ipotesi fuga in Sicilia, la testimonianza della zia

Emergono nuovi particolari sulla recente dichiarazione fatta dai difensori di Antonio Logli, che venerdì scorso in udienza hanno sostenuto che Roberta Ragusa non sarebbe morta, non sarebbe stata uccisa, tanto meno dal loro assistito.

L’avvocato Cavani ha detto che la donna “potrebbe avere bisogno di auto” e, provvista di un’ingente somma di denaro contante, si sarebbe trasferita in Sicilia. Un’affermazione, questa, che si baserebbe su quanto dichiarato dalla signora Adriana Alpiniuna zia 94enne (ora deceduta) della Ragusa, la quale interpellata all’epoca dei fatti avrebbe detto agli inquirenti che Roberta amava il caldo, e avrebbe sempre desiderato andare in Sicilia, dove non era mai stata.

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La 44enne di Gello, madre di due figli, avrebbe – secondo l’ipotesi della difesa di Antonio Logli – abbandonato la famiglia dopo averlo premeditato, portando con sé 50mila euro, somma lasciatale in eredità. Lascito di cui tuttavia non sarebbe stato trovato alcun riscontro. Il particolare è emerso poco fa durante la trasmissione di Rai 1, La vita in diretta.

IL PARTICOLARE DEI SACCHI NERI.

Sia un’amica di Roberta Ragusa che Sara Calzolaio (al tempo amante di Logli, baby sitter dei suoi figli e amica di famiglia), avrebbero riferito in sede di interrogatorio che la donna stesse da tempo accumulando abiti vecchi e usati da donare all’istituto San Vincenzo, una sorta di Caritas per i bisognosi, e che per conservarli utilizzasse dei sacchi di neri di plastica, di quelli per la spazzatura. In quei sacchi, a detta degli avvocati di Antonio Logli, Roberta Ragusa avrebbe custodito il denaro contante che le sarebbe servito, poco tempo dopo, per la sua ‘fuga’.

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