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Roberta Ragusa processo news dall’aula: Antonio Logli inchiodato da due testimoni

È in corso da diverse ore l’udienza presso il tribunale di Pisa del processo con rito abbreviato per l’omicidio di Roberta Ragusa a carico del marito, Antonio Logli.

Assente all’udienza preliminare, l’imputato oggi ha invece deciso di presenziare in aula. Antonio Logli è arrivato in tribunale stamani alle ore 7:58, a bordo di un’auto con i vetri oscurati insieme al suo legale, l’avvocato Cavani. Il volto coperto da un cappuccio per non farsi riprendere dalle telecamere dei cronisti assiepati davanti al palazzo di giustizia.

Diversi i punti già toccati dal pm durante queste prime ore di udienza: l’accusa è partita dal graffio sulla tempia dell’imputato subito dopo la scomparsa di Roberta Ragusa, che lui giustificò come una ferita accidentale procuratasi mentre potava un ulivo, ma che per l’accusa è la prova della colluttazione con la moglie prima dell’omicidio. Poi l’importanza del super testimone Loris Gozi (che non è presente in aula) che avrebbe visto Logli e la Ragusa dopo la mezzanotte in via Gigli, e il falso alibi dell’imputato, che disse di essere andato a dormire prima della mezzanotte quella sera, smentito da due telefonate fatte all’amante Sara Calzolaio, prova del fatto che in realtà nella fascia oraria in questione fosse sveglio.

Ancora, la pubblica accusa ha poi evidenziato il legame matrimoniale ormai logoro e deteriorato tra Roberta Ragusa e Antonio Logli, che avrebbe ucciso la moglie perché ‘stritolato’ da un imbuto sentimentale che non gli avrebbe lasciato scampo: scegliere tra la moglie madre dei suoi figli (che avrebbe avuto intenzione di chiedergli il divorzio) e la giovane amante. Il pm ha poi parlato della attendibilità di un’altra importante testimone, la signora Pampiani, che per 4 volte sarebbe passata in via Gigli ed avrebbe visto Antonio Logli intento a pulire delle tracce (la teste parla di macchie di sangue ma di ciò non si avrebbe certezza) sull’asfalto, proprio nel punto esatto in cui lo avrebbe visto il super testimone Loris Gozi.

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Oggi la pubblica accusa formulerà la richiesta di condanna per Antonio Logli, accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere ai danni della moglie, scomparsa nel nulla la notte tra il 13 e 14 gennaio 2012, e il cui corpo non è mai stato ritrovato. Logli rischia una condanna a 30 anni di carcere (pena massima nel rito abbreviato) che verrebbero ridotti a 20 in virtù dello sconto di un terzo della pena come prevede il nostro ordinamento giuridico.

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