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Roberta Ragusa ricerche online: voleva il divorzio da tempo, inedite rivelazioni a Quarto Grado

Roberta Ragusa ricerche su internet: “Che cosa fare per divorziare”, era il 4 febbraio 2010 e alle 11:23 del mattino, mentre i figli erano a scuola e Antonio Logli in autoscuola, lei consultava i siti che parlano di separazione e divorzio. Prova, questa, che anche per i giudici della Cassazione certifica la crisi di coppia ormai in atto da tempo e la volontà della donna di separarsi dal coniuge che – Roberta ormai ne aveva certezza, sebbene non conoscesse l’identità dell’amante – la tradiva ormai da anni.

Antonio Logli e Roberta Ragusa

Roberta Ragusa ricerche online: voleva il divorzio da tempo

Sono tanti i quesiti ai quali Roberta cercava di dare risposta e portano tutti nella medesima direzione: il divorzio. “Come e cosa fare per divorziare”, “Qual è la differenza tra separazione divorzio?”, “Quando è dovuto l’assegno di mantenimento?”. Passavano i minuti e le domande di Roberta si facevano più specifiche. La donna pensava alla separazione già due anni prima della notte in cui scomparve e venne uccisa dal marito che ne fece sparire il corpo per sempre, tra il 13 e il 14 gennaio 2012. A svelare i contenuti delle ricerche online della donna è stato il programma Quarto Grado, tornato sull’argomento nella puntata del 6 dicembre con un focus sulle motivazioni della sentenza – depositate nei giorni scorsi – con cui la Suprema Corte di Cassazione ha confermato per Antonio Logli la condanna a 20 anni di reclusione per omicidio volontario e distruzione di cadavere.

Antonio Logli motivazioni condanna Cassazione

Antonio Logli Cassazione: voleva eliminare la moglie per non subire contraccolpi economici divorzio

Tra le varie ricerche online una colpisce: “Un uomo che ha tradito, davanti all’evidenza nega fino alla morte?”. Roberta – è palese – dubitava del marito, della sua fedeltà. Le sue ricerche parlavano chiaro: “Con quale modalità vengono affidati i figli?” e, ancora, “A quale dei due coniugi viene assegnata l’abitazione coniugale?”. Era pronta a dare battaglia per ottenere quanto le spettava. Possibile che la donna sia stata eliminata perché voleva separarsi? Secondo la Cassazione il pensiero fisso di Logli era quello di eliminare la moglie per non dover subire i contraccolpi – sia sul piano sociale che su quello economico – della separazione. I giudici lo scrivono nero su bianco. La sparizione definitiva di Roberta avrebbe infatti risolto tutti i suoi problemi, nell’ottica dell’uomo. Logli, lo ricordiamo, si è sempre professato innocente e sostiene che la moglie si sia allontanata di casa volontariamente e sia ancora viva.

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