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Roberto Benigni, Nicoletta Braschi: «L’amore scoppiò al cinema e tra i libri di Borges»

Questa sera, venerdì 27 dicembre 2019, andrà in onda in prima serata su Canale 5 La vita è bella, film del 1997 diretto e interpretato da Roberto Benigni, vincitore di tre Premi Oscar – miglior film straniero, miglior attore protagonista e migliore colonna sonora (Nicola Piovani), su sette candidature. Nel cast anche Nicoletta Braschi, moglie del 67enne toscano, oggi nelle sale nei panni di Geppetto nella pellicola di Matteo Garrone Pinocchio. In un’intervista di qualche tempo fa rilasciata su La 27esima ora, inserto de Il Corriere della sera, l’attrice ha svelato qualche retroscena de La vita e bella, che l’Internet Movie Database ha collocato al 23º posto nella lista dei 250 migliori film di tutti i tempi, poi ha parlato di come è nata la storia d’amore con Roberto Benigni.

Benigni Braschi

Nicoletta Braschi retroscena su “La vita è bella” di Roberto Benigni

«Questa è una storia semplice, eppure non è facile raccontarla. Come in una favola c’è dolore, e come in una favola è piena di meraviglia e di felicità», dice la voce di Giosuè adulto nell’incipit del film ed è un po’ il leitmotiv che accompagna quello che, non a torto, è giudicato il capolavoro di Roberto Benigni. Parlando della pellicola Nicoletta Braschi, che interpreta nella pellicola Dora, la moglie di Guido Orefice, il papà ebreo che cerca con ogni mezzo di nascondere al suo bambino (Giorgio Cantarini) gli orrori dell’Olocausto, ha raccontato: «Roberto scriveva la sceneggiatura con Vincenzo Cerami. Un’idea straordinaria: la storia di un padre che impedisce al figlio di provare un trauma irreversibile. Una delle gioie della mia vita è sapere che i nostri film parlano contemporaneamente ai semplici e ai, diciamo, sofisticati. Ogni giorno incontro persone che dicono: “Ho amato tantissimo quel vostro film!”; aspetto il titolo e non sempre è La vita è bella. Sul set c’era una particolarità che investiva tutti: un bimbo di cinque anni con cui era meraviglioso lavorare. Con lui Roberto è andato oltre se stesso».

Benigni Braschi

«L’amore tra noi scoppiò al cinema e tra i libri di Borges»

Nicoletta Braschi, originaria di Cesena, che ha recitato più volte con Benigni, ha raccontato così l’inizio della relazione con l’attore e regista : «Nell’80, un paio di mesi dopo il mio trasferimento a Roma, conobbi Roberto Benigni. Aveva 28 anni ed era già amatissimo da tutti. Ci presentarono amici comuni e fin dai primi giorni cominciò un lavorio ininterrotto di costruzione, un’intesa che sarebbe sfociata nel nostro lavoro in comune. Roberto era ed è un grande maestro. Da allora ci siamo nutriti delle stesse cose. Veniva a prendermi all’Accademia e andavamo al cinema quasi tutti i giorni; quando si riusciva anche a teatro. Ci passavamo i libri. Leggemmo tutti quelli che Borges sceglieva per la collana di FMR, se la ricorda: La biblioteca di Babele? Adoravamo Isaac Bashevis Singer. A proposito dei ruoli che ho ricoperto nei film non ne sono responsabile. Tra me e Roberto il dialogo era fittissimo, ma io non sono mai stata capace di propormi. Così è stato anche con gli altri registi che mi hanno diretta». 

Benigni Braschi

«Mi trasferii a Roma, dove mi aspettavano tre anni meravigliosi»

L’arrivo a Roma dell’attrice è stato dettato dal caso, come spiegato da lei stessa nell’intervista. Inizialmente, infatti, la 59enne aveva deciso di volare oltreoceano per realizzare il suo sogno di recitare, non di iscriversi all’Accademia di Arte drammatica della capitale: «Andai a New York, dove venni ammessa alla scuola di Stella Adler. Mi accorsi, però, che non sarei riuscita a lavorare come avrei voluto con una lingua diversa dalla mia!». Poi la decisione di tornare nel Belpaese: «Dopo tre mesi, rifeci la valigia e mi trasferii a Roma, dove mi aspettavano tre anni meravigliosi di lavoro intensissimo. Come per il tennis, riuscii a farmi esonerare dalle lezioni di scherma, mimo e danza. Ero negata». Una scelta che le spalancò le porte del cinema, ma anche quelle dell’amore: tra le braccia del suo Roberto Benigni. 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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