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Roberto Calderoli malattia, paura per il leghista: “Ho rischiato di morire”

Potrebbe essere stata una banale puntura di zanzara a trasmettergli l’encefalite virale. “Sono stato ricoverato in terapia intensiva”, racconta il vicepresidente del Senato Roberto Calderoli, spiegando di aver rischiato addirittura “la vita”. Sono stati momenti terribili, di grande paura. “Avrei preferito farne a meno – spiega il parlamentare leghista -, ma ancora una volta ho toccato con mano l’eccellenza straordinaria della sanità della Lombardia, in una delle sue migliori strutture, l’ospedale San Raffaele”. “Me la sono vista proprio brutta stavolta” ammette, “ma se ora sto riprendendomi, se posso essere qui a raccontarvi questa mia terribile disavventura, è solo grazie allo straordinario lavoro svolto” dai medici dell’Irccs di via Olgettina. “Struttura che già in passato mi aveva curato nel migliore dei modi – ricorda – e che ha affrontato come meglio non si poteva questa emergenza”.Roberto Calderoli uccide serpente

Calderoli malattia: colpa della febbre del Nilo?

Per questo, spiega ancora Calderoli, “voglio ringraziare di cuore il primario della terapia intensiva, il professor Zangrillo, e il suo braccio destro, la dottoressa Calabrò, e il primario della Neurologia, il professor Comi, e il suo aiuto, la dottoressa Fazio, peraltro entrambi bergamaschi: grazie ad ognuno di loro e ai loro staff, e a tutto il personale, per avermi fatto uscire vivo e vegeto da questa disavventura”. “Grazie all’ospedale San Raffaele e al sistema sanitario lombardo, un’eccellenza unica a livello europeo” conclude. Calderoli è stato dimesso oggi, fanno sapere dal suo entourage, e in ospedale è stato sottoposto ai test necessari per dare un nome al virus che lo ha colpito, proprio nei giorni in cui diverse regioni del Nord Italia, fra cui la Lombardia, sono alle prese con numerosi casi di infezione da virus West Nile.

Roberto Calderoli malattia: colpa della ‘macumba’

Nel 2014 fece molto discutere una delle sue tante uscite.  Roberto Calderoli è davvero convinto di essere vittima di una macumba. Un rituale effettuato contro di lui da Clement Kikoko, padre dell’ex ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge in seguito ad alcune frasi razziste pronunciate dall’esponente leghista contro la figlia nel luglio del 2013. “Sei volte in sala operatoria, due in rianimazione, una in terapia intensiva, è morta mia mamma e nell’ultimo incidente mi sono rotto due vertebre e due dita”. Una serie di disgrazie che, come ha raccontato il vicepresidente del Senato al settimanale Oggi, sono da attribuire “alla macumba che mi ha fatto il papà della Kyenge”.

Written by Andrea Paolo

46 anni, nato in provincia di Reggio Calabria, emigrato negli anni '80 al nord, è laureato in scienze politiche. Ha lavorato come ricercatore all'estero e studia da anni la criminalità organizzata. Per UrbanPost si occupa di news di cronaca e di gossip sui personaggi del mondo dello spettacolo.

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