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Roberto Farnesi si racconta: il messaggio di Infernet, Le Tre Rose Di Eva 4 e l’amore con Lucya (Intervista)

In attesa dell’uscita di Infernet, film a sfondo sociale la cui trama ruota intorno all’utilizzo di internet, nonché al lato oscuro del mondo virtuale, abbiamo intervistato Roberto Farnesi, ideatore e attore di Infernet. Roberto Farnesi ha concesso a noi di UrbanPost anche qualche anticipazione su Le Tre Rose Di Eva 4 e ha parlato della relazione con Lucya.

Dalle interviste precedenti, sappiamo che non è un grande estimatore della tecnologia. Come nasce, quindi, un film interamente basato sulle dinamiche della società ai tempi di internet? 
“Ho scritto la trama nel 2008 con un mio amico. Ho deciso di rispolverare la storia dopo che ho preso parte ad una campagna di sensibilizzazione della polizia postale, dal titolo “Una vita da social”. In questa occasione ho visto ‘Disconnect’ e mi sono chiesto perché non proporre la mia storia, tutta italiana. Io, personalmente, non solo non ho un gran rapporto con la tecnologia, non ho proprio un rapporto. Riconosco, però, che oggi tutto è al servizio della tecnologia. Le informazioni possono circolare ad una velocità sorprendente e, soprattutto, si trova online qualunque cosa. Quando vengono trasmesse immagini forti, violente, scene truci, è quella la vera pornografia. Infernet racconta proprio questo aspetto e potrebbe essere utile ai ragazzi, quanto ai genitori: i ragazzi sanno che internet può essere pericoloso, ma quanti sanno realmente a cosa vanno incontro? Faccio l’esempio di un film che per me è stato illuminante: I ragazzi dello zoo di Berlino. Guardandolo, e come me penso molti altri, mi sono detto che mai nella vita avrei provato certe cose”.

I ragazzi dello zoo di Berlino è un film molto forte. Vedremo scene altrettanto potenti anche in Infernet?
“Sì. Io ho fatto in modo che le scene non fossero tagliate ma fosse gestito il film come l’ho pensato. Ritengo sia giusto raccontare una storia vera, quello che realmente succede online, i veri rischi, a maggior ragione se la situazione è stata romanzata per rendere il film interessante e piacevole da guardare. C’è un intreccio narrativo che lega tutti i personaggi, del resto non volevamo che Infernet fosse un documentario”. 

Il fulcro della storia in Infernet è il lato oscuro del mondo online: cyberbullismo, pornografia, immagini truci e crude. Pensa che sia corretto trasmettere tutte le informazioni che circolano in rete negli ultimi giorni, relativamente ai fatti di Parigi e all’Isis?
“Penso che sia giusto fornire informazioni, è giusto trattare anche argomenti delicati, la cosa sbagliata è l’enfatizzazione di certi immagini. Rimanendo sui fatti di Parigi, purtroppo, parliamo di una faccenda vera, non di un film, quindi è sbagliato indugiare e riprendere con la telecamera un corpo senza vita o la sparatoria. Qui sconfiniamo verso un punto di vista perverso. Diventa pornografia questa, perché a quel punto manca anche il rispetto nei confronti delle persone che vivono quella determinata circostanza”.

Il pubblico che la segue apprezza particolarmente Alessandro, il protagonista de Le Tre Rose di Eva. A proposito della fiction, conferma che ci sarà una quarta stagione?
“Non posso confermare che Le Tre Rose Di Eva 4 andrà in onda perché non sono il produttore, ma tutti quanti noi abbiamo firmato un’opzione per una quarta stagione. Se la faremo o meno, è una scelta che spetta a Mediaset e al pubblico. Le Tre Rose Di Eva è una fiction alla quale sono molto legato e spero davvero che ci sia un seguito, cosa che, eventualmente sapremo molto presto. Penso che entro la fine dell’anno avremo una risposta”.

Passando alla vita privata, può dirci come procede la sua storia con Lucya?
“Esco da un anno con questa ragazza. In un mondo dove tutti si battono, giustamente, per i diritti delle coppie omosessuali e quant’altro, mi sembra di capire che scandalizzi enormemente il fatto che lei abbia 20 anni in meno di me. Pensa che io sono l’ultimo di quattro figli e i miei genitori hanno 25 anni di differenza. Mio padre, generale dell’esercito, era una persona seria e rispettabile. Non capisco quindi perché porsi certe domande”.

Cosa direbbe a coloro che criticano la vostra grossa differenza d’età?
“Ma perché? Sembra quasi intolleranza. Comunque oggi, come ieri, è pieno di coppie con una grossa differenza d’età. Sono popolare e allora c’è più clamore. Ma io penso che se tra due persone c’è un sentimento forte, la differenza d’età è irrilevante. Lucya, tra l’altro, si laurea l’anno prossimo, ha 21 anni, ma è più matura di molte donne più grandi di me”.

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