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Roberto Formigoni condannato per il Caso Maugeri: “Soldi rubati ai malati”

Roberto Formigoni è stato condannato per il Caso Maugeri. Per lui sei anni di reclusione e beni confiscati per 6,6 milioni di euro. I giudici del Tirbunale di Milano non hanno riconosciuto le attenuanti poiché, nel corso del processo a carico di Roberto Formigoni, sono emersi “gravi fatti posti in essere dalla più alta carica politica della Regione Lombardia per un lungo periodo di tempo, con particolare pervicacia”, con “palese abuso delle sue funzioni” e “in modo particolarmente callido e spregiudicato, per fini marcatamente di lucro e con grave danno per la Regione”.

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Roberto Formigoni,  1995 al 2013, avrebbe goduto di una serie di benefit di lusso, tra cui “viaggi ai Caraibi barche con tanto di champagne a bordo”. In questo modo, per i pm di Milano Laura Pedio e Antonio Pastore, Formigoni era “capo” di un “gruppo criminale” che avrebbe “sperperato 70 milioni di euro di denaro pubblico con un grave danno al sistema sanitario”. Per l’accusa si è trattato di una “corruzione sistemica durata 10 anni”, soldi “rubati ai malati della Regione Lombardia, soldi pubblici che erano destinati a curare malattie, ad accorciare liste di attesa, ad aumentare posti letto, a comprare farmaci – ha detto la pm nella sua requisitoria – E anche i soldi con cui è stato costruito un ospedale in Cile per i bambini cerebrolesi sono stati rubati ad altri malati”.

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I giudici della decima sezione penale hanno fatto cadere l’accusa di associazione a delinquere, mantenendo la corruzione e non concedendo alcuna attenuante. Roberto Formigoni ha “fruito del grosso delle utilità – vacanze, viaggi, contanti, villa in Sardegna – da Capodanno 2007 in poi” e proprio in quell’anno si verifica l’intervento del governatore “per garantire che la legge no profit venga approvata con un testo favorevole a Maugeri e San Raffale in difficoltà economiche”

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