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Roberto Saviano condannato in secondo grado per plagio

Una vecchia storia quella che ha portato alla condanna in secondo grado di Roberto Saviano. L’autore di Gomorra è stato accusato di plagio dopo l’uscita del suo primo libro. Il contenzioso legale risale al 2008, quando «Libra», l’editore di Cronache di Napoli e del Corriere di Caserta ha chiesto allo scrittore napoletano un risarcimento di 300mila euro.
gomorra


Il precedente. Nel 2010 lo scrittore viene assolto con un risarcimento di 5 mila euro, ma per uno strano meccanismo fatto di leggi ed articoli, dopo circa tre anni i giudici gli riconoscono l’utilizzo illegittimo di tre articoli.

Da parte sua Saviano si difende su Facebook, ricordando che il suo impegno l’ha sempre portato e che sempre lo porterà ad avere potenti contro di lui: In questi lunghi anni sotto scorta, ricorda, ha subito molti attacchi e che si tratta di due sole pagine su 331: “Ricorrerò in Cassazione. Anche se si tratta dello 0,6% del mio libro“. Mentre il vecchio editore di «Libra» è stato già condannato a otto anni e mezzo di reclusione per estorsione a mezzo stampa.

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