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Roberto Vecchioni: «Il greco e latino non sono esercizi di traduzione, ma un’arma segreta!»

Oggi, 18 luglio 2019, Roberto Vecchioni è al Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza per la prima edizione del Festival dell’Antico. Accompagnato da Massimo Germini e Lucio Fabbri, canterà e racconterà qui la sua ultima fatica L’infinito, l’album che contiene il brano Vai, ragazzo, invito rivolto ai più giovani a riscoprire l’importanza dello studio dei classici.

Roberto Vecchioni: «Il greco e latino non sono esercizi di traduzione. La conoscenza è un’arma segreta!»

Intervistato qualche giorno fa da “Vanity Fair” il noto cantautore ha ribadito con forza proprio l’attualità del latino e del greco«Trasmettere la passione per i greci e i latini è il tema della mia vita, ho sempre avuto voglia non solo di apprenderle ma anche di ridarle quelle cose, per questo ho insegnato trent’anni lettere classiche. Quello che cerco di far capire che il greco e il latino non sono esercizi da tradurre, ma un mondo da scoprire. La conoscenza fa star bene, è un’arma – segreta – in più. La canzone ‘Vai, ragazzo’ è un invito a imbracciare quest’arma, e ha anche due strofe in greco. Oggi siamo in un mondo che è tutto greco: sono gli ateniesi che ci hanno insegnato a vedere il mondo come una cosa unica e la voglia di conoscere gli altri. Che la vita è fatta di aggregazione e accettazione del diverso ce lo hanno detto per primi i greci nel quinto secolo avanti Cristo. Insieme al concetto di politica come fatto pubblico, di mare come passaggio per arrivare agli altri, e cognizione del diverso sono idee che sembrano del Novecento e che oggi fanno fatica ad affermarsi». E nel corso della chiacchierata Roberto Vecchioni, laureato in Lettere Classiche nel 1969 all’Università del Sacro Cuore di Milano, ha ricordato la sua esperienza da studente«Ero sommerso dai libri, che erano la sola cosa che esisteva. Andavo in biblioteca e mi documentavo su volumi tedeschi, francesi. All’epoca non c’era molto in italiano sulle lettere classiche».

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«Sono sepolto vivo dai libri. Ai miei nipoti regalo favole!»

In realtà però la passione per il latino e il greco era nata in Roberto Vecchioni già qualche tempo prima: «Avevo 11 anni, tutto è nato perché ho scoperto in casa un libretto di greco di mio padre. Lui mi disse: “Lascia stare, è una cosa difficilissima”. Io invece lo tenni, e di notte, sotto le coperte, perché mio fratello non voleva che tenessi la luce accesa, tentavo di capire. Ho imparato così, da autodidatta. Al compleanno dei 12 anni ho chiesto a mio padre come regalo un vocabolario di greco. Per anni ho letto e tradotto da solo, quindi arrivato in quarta ginnasio non avevo bisogno di vocabolario. Prendevo sempre 9 in greco, a volte 10, ma dissimulavo. Non volevo apparire secchione, così anche se finivo prima le versioni, consegnavo con gli altri. Nessuno poteva sapere che traducevo senza vocabolario, e io non lo dicevo!». E l’interesse per la cultura lo ha accompagnato per il resto della vita, tant’è che il cantautore di “Chiamami ancora amore”, successo sanremese, ha ammesso: «Sono sepolto vivo dai libri!». Una passione che sta trasmettendo ai nipoti«Anche se sono stato un padre abbastanza assente, perché ero sempre in giro, cerco di fare con le mie nipoti come ho fatto con i miei figli, quindi provo a lasciare delle briciole di curiosità. Con i miei figli ho dato tantissimo nei colloqui, nelle discussioni, con le mie nipoti regalo favole, che sono importantissime, e loro hanno una straordinaria propensione per la lettura. Gli ho già raccontato l’Iliade e l’Odissea. Guardano anche la televisione, certo, però ci sono dei momenti magici anche con loro, che sembrano usciti da un mondo antico, appunto». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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