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Roland Fischnaller snowboard intervista esclusiva: “Punto alle Olimpiadi di Pechino 2022”

Un eterno ragazzino con la voglia di mettersi continuamente in gioco e di non scendere mai dalla sua tavola. A sentir parlare Roland Fischnaller di snowboard, la sua passione da quando ha 9 anni, viene quasi voglia di mettere gli scarponi e provare subito. Il campione altoatesino ride e scherza ma ha ben chiari i suoi obiettivi e a 38 anni continua a guardare lontano, puntando alle Olimpiadi Invernali di Pechino 2022 per riscattare la delusione a cinque cerchi che ancora brucia dopo l’eliminazione a Pyeongchang nei quarti di finale per mano dello svizzero Nevin Galmarin. Abbiamo intervistato in esclusiva Roland Fischnaller per parlare della nuova stagione, della sua carriera del futuro.

Roland Fischnaller

Cinque partecipazioni olimpiche, ogni edizione un piazzamento migliore. Andare a Pechino è quasi un obbligo?
“Ci proverò. Bisogna prima superare la qualificazione che è molto difficile, siamo 8 atleti per 4 posti. Guardandola dal lato positivo, si ha il 50% di chance di andare alle Olimpiadi e quello è già tanto. Rimane comunque molto difficile, il mio obiettivo è sicuramente quello di andare a Pechino. Quest’anno proveremo la pista così avrò modo di vederla per la prima volta. La motivazione c’è tutta.”

La delusione per l’eliminazione in Corea del Sud brucia ancora?
“Sì, non ho ancora metabolizzato la cosa. Ci sono molte situazioni, magari quando sono solo in macchina, in cui ripenso a quei momenti. La qualificazione è sfumata per pochissimo.”

Dal 2002 al 2018, com’è cambiato Roland Fischnaller?
“C’è una grande differenza tra quel Roland e quello attuale, è passato molto tempo e sono cambiato molto. A Salt Lake City ero un ragazzino, ero contento di partecipare ma non avevo un chiaro obiettivo. A Pyeongchang sapevo benissimo dove volevo arrivare. Questa Olimpiade me la sono goduta alla grande, è stata la più bella che abbia mai fatto. Ho portato a casa buone sensazioni per il futuro.”

Roland Fischnaller

Guardando nel complesso a tutta la squadra olimpica, le donne hanno ottenuto grandi risultati. Che fine hanno fatto gli uomini di punta degli sport invernali?
“Ci sono grandi potenzialità in tutta la squadra. Ad esempio Sofia Goggia e Michela Moioli sono due grandissime atlete. Hanno la fortuna di avere a disposizione un preparatore come Matteo Artina ma ora anche io potrò beneficiare dei suoi consigli (ride). Loro hanno una marcia in più rispetto alle altre, sono un esempio per tutti. Si allenano duramente anche tutta l’estate, sono l’esempio che senza lavoro non c’è gloria.”

Sulla tavola si raggiungono velocità incredibili. La paura è un ingrediente necessario o un ostacolo per vincere?
“Non bisogna mai avere paura altrimenti si viene frenati. Si va meno veloce. Non ho mai paura o comunque spero di non averne. Ad ogni porta bisogna rischiare tutto altrimenti si arriva ultimi.”

Cosa le passa per la mente durante le discese?
“Niente. Quasi non mi accorgo di farlo. Si è così concentrati, si fa tutto quasi in automatico. A volte dopo una gara, se guardo indietro non so nemmeno come ho fatto.”

Roland Fischnaller

Qual è il momento della sua carriera a cui è maggiormente legato?
“I Mondiali 2015. Avevo il tendine quadricipitale lesionato al 60%, nessuno pensava che potessi andare forte. Nemmeno i miei allenatori. Ho fatto pochissimi allenamenti ma avevo una buonissima sensazione. Purtroppo non potevo piegare molto la gamba e quindi dovevo stare molto centrale sulla tavola altrimenti sentivo dolore. La gara alla fine l’ho vinta con facilità perché non avevo pressioni e aspettative.”

Ha vissuto sulla sua pelle le Olimpiadi in Italia. Si era parlato di una candidatura a tre, ora di una sinergia tra Milano e Cortina, qual è la soluzione giusta per riportare i cinque cerchi in Italia?
“Appena ho sentito della candidatura di due grandi città, ho subito capito che non se ne sarebbe fatto nulla, specialmente in Italia. La scelta di candidare Milano e una località sciistica come Cortina potrebbe essere la chiave giusta e anche un forte segnale per tutto il panorama internazionale, mostrando al mondo una sinergia unica. Sono sicuro che i Mondiali di Cortina del 2021 saranno una vetrina molto importante in questo senso.”

Olimpiadi Invernali di PyeongChang 2018 Roland Fischnaller

Quali sono gli obiettivi per questa stagione?
“Rimanere sereno, non farmi male e divertirmi ogni curva che faccio. Voglio godermi le gare che farò, voglio vedere tanti paesi nuovi, specialmente quelli in cui non sono mai stato.”

Ha messo la tavola per la prima volta a 9 anni. Ha intenzione di toglierla un giorno?
“No, assolutamente. Andare con gli sci mi piace e me la cavo abbastanza bene ma lo snowboard è la mia più grande passione. Anche quando ho tempo libero vado sempre con la tavola. Non la voglio assolutamente togliere. Non penso ad un futuro senza snowboard. Ci sono delle sensazioni particolari, quando sono solo in pista in Val Senales, che non mi può dare nient’altro. Dopo sono un altro uomo. Spero di stare sempre bene finicamente, magari arriverò fino a 90 anni.”

Roland Fischnaller

Foto credits: Red Bull Content Pool

 

 

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